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Las Vegas, la donna cacciata dal concerto perché diceva: “morirete tutti”. Una pazza o una che sapeva?

Las Vegas, la donna cacciata dal concerto perché diceva: "morirete tutti". Una pazza o una che sapeva?

Las Vegas, la donna cacciata dal concerto perché diceva: “morirete tutti”. Una pazza o una che sapeva? (foto Ansa)

ROMA – Las Vegas, la donna cacciata dal concerto perché diceva: “morirete tutti”. Una pazzesca coincidenza con il tremendo fatto della strage di lì a poco? Oppure una squilibrata, una pazza che d’abitudine sibila funerei messaggi al prossimo, come capita talvolta di vedere e sentire anche in strada? O ancora una che sapeva, sapeva di quell’uomo appostato al 32° piano del grattacielo-hotel, sapeva che avrebbe cominciato a sparare sulla folla con ogni arma e con l’obiettivo feroce di ammazzarne il più possibile o almeno sapeva che qualcuno preparava il macello di carne umana anche se non sapeva proprio come avrebbe agito?

Cos’era quel “morirete tutti”? Un allarme, un avviso? O perfino uno sfregio di chi sapeva? O solo il macabro coincidere di una individuale instabilità psichica con la morte di lì a minuti di cinquanta persone per mano dell’assassino che nella storia più ne ha uccisi negli Usa? O, per chi ci crede, una donna investita, quasi posseduta da una sorta di presagio?

Quella donna che diceva alla gente del concerto “morirete tutti” l’hanno vista e sentita in parecchi. Ne riferiscono testimoni oculari, in particolare una ragazza che ricorda come la donna fosse accompagnata da un uomo (la testimone non dice se quest’uomo tentasse di zittire o facesse sponda alla profezia-minaccia di morte collettiva). La ragazza ricorda invece con nettezza come la donna infastidisse, questo il termine usato, più e più volte e più persone profferendo il “morirete tutti”. Tante di quelle volte da essere alla fine cacciata dall’area del concerto.

Quella donna c’era, è un fatto, non se la sono inventata. Perché sibilava, annunciava “morirete tutti”? Aveva un qualche rapporto con quello che stava per sparare sulla folla? Nessuno ora sa rispondere a questa ed altre domande sulla strage di Las Vegas. Il massacratore era super armato ed ora è morto, freddato dalla polizia. Era un bianco, aveva 64 anni. Di più non si sa. Nonostante l’entità della strage (o forse anche per quello) la prima versione ufficiale è che non è terrorismo.

Di certo non appare terrorismo di matrice islamista, insomma niente Isis.

Ma può essere, negli Usa qualcosa del genere altre volte c’è stato e si è manifestato, terrore da spargere di altra natura. Natura settaria-mistico-para religioso. Una criminale e feroce voglia di purificare e purgare il mondo, di punire il peccato, di guadagnarsi il favore della divinità mediante sacrificio degli umani impuri. Qualcosa di questo genere ogni tanto germoglia nell’infinito campo delle sette para religiose che sono gli Usa. Quella donna, quel peregrinare nell’annunciare “morirete tutti” potrebbe essere il segnale, l’indizio che di qualcosa del genere si è trattato.

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