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Le ziggurat dei Sumeri? Aeroporti per viaggi spaziali

BAGHDAD – Le ziggurat dei sumeri? Erano rampe di lancio per viaggi spaziali. A dirlo stavolta non è un fantasioso scrittore di fantascienza, ma una voce in qualche modo ufficiale: il ministro dei Trasporti iracheno, Kazen Finjan. In una conferenza ha affermato che i sumeri, vissuti in Iraq 5mila anni fa, avrebbero usato le ziggurat per viaggi nello spazio.

Teoria che ovviamente appassiona gli amanti del genere “contatti tra alieni e civiltà del passato”, soprattutto quando risulta inspiegabile il livello tecnologico e di conoscenza di civiltà pre-tecnologiche. Come i sumeri, gli egizi, i maya… Le parole del ministro iracheno sembrano ricalcare le teorie dello scrittore inglese Graham Hancock, un ex corrispondente dell’Economist diventato scrittore, come spiega La Stampa:

Con una decina di libri sui misteri del passato, Hankock ha allevato generazioni di archeologi spaziali, i quali ora pensano come lui che la Terra sia stata visitata migliaia di anni fa da una civiltà tecnologica, che ha insegnato agli uomini l’agricoltura, la matematica, l’astronomia e la tecnica di costruire in pietra. Il ministro Finjan deve avere letto i suoi saggi, se ora è convinto che le «ziggurat» sumere fossero luoghi nei quali gli uomini incontravano gli Annunaki, appena scesi dal cielo. E poi non basta guardare i bassorilievi dell’epoca per convincersene? Il sistema solare che vi è raffigurato non ha un pianeta in più? Si tratta di Plutone, che noi abbiamo scoperto solo nel 1930 e raggiunto con una sonda nel 2015, o di Nibiru, la casa degli dei?

Non senza critiche, Hanckok e seguaci hanno sostenuto che la piramide di Cheope sia stata innalzata da qualcuno che aveva raffinate conoscenze di architettura. Non gli egizi del 2500 a.C.

 


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