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Libia, contingente italiano arrivato a Misurata: medici, militari e parà

ROMA – Il contingente italiano è arrivato in Libia: 300 persone tra militari e medici sono sbarcati al porto di Misurata nella notte tra mercoledì e giovedì. Erano salpati da Livorno a bordo della nave San Marco, che ha già lasciato le acque libiche in direzione Salerno, dove verranno imbarcati materiali che serviranno alla missione libica, spiega Ebe Pierini sul Messaggero. 

I militari impegnati nell’operazione Ippocrate avranno il compito di proteggere i medici di Role 1 e Role 2, ovvero una piccola struttura con 12 posti letto e un vero e proprio ospedale da campo con 50 posti letto che saranno presto operativi a Misurata e garantiranno non solo triage e pronto soccorso, ma anche sale operatorie e rianimazione.

L’operazione, spiega il Messaggero, è stata chiesta direttamente dal primo ministro libico Fayez al Serraj con una lettera indirizzata al premier Matteo Renzi nella quale si chiedeva l’invio di un ospedale da campo per la cura dei soldati libici feriti durante i combattimenti contro i miliziani Isis a Sirte. Negli ultimi mesi si contano 300 morti e 1.800 feriti tra i militari fedeli al nuovo governo di Tripoli.

In tutto a Misurata ci saranno 65 tra medici e infermieri, provenienti per la maggior parte dal policlinico militare Celio di Roma, e 135 militari incaricati di fornire supporto logistico generale. La sicurezza verrà garantita da 100 paracadutisti della Folgore che dovranno monitorare l’area e proteggere il personale medico durante gli spostamenti.

In Libia è arrivato anche un team di sminatori del genio di Legnano con compiti di bonifica di eventuali ordigni. Un C27J dell’Aeronautica Militare è a disposizione nel caso siano necessarie evacuazioni strategiche, mentre al largo delle coste libiche una nave dell’operazione Mare Sicuro veglierà sugli italiani a Misurata.

 

 


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