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Libia, direttore Enac: “Tripoli si è rivolta alla Francia per ripristinare collegamenti aerei con l’Europa”

Libia, direttore Enac: "Tripoli si è rivolta alla Francia per ripristinare collegamenti aerei con l'Europa"

Libia, direttore Enac: “Tripoli si è rivolta alla Francia per ripristinare collegamenti aerei con l’Europa”

ROMA – La Libia si è rivolta alla Francia per ripristinare i collegamenti aerei con l’Europa vista l’impossibilità da parte italiana di assumere nuovi ingegneri specializzati. Lo rivela Agenzia Nova, citando il direttore generale dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) Alessio Quaranta, nell’intervento pubblicato sul Rapporto e Bilancio Sociale 2016.

“Oggi la Libia vive una situazione di difficoltà particolare legata al fatto che le compagnie libiche non possono volare in Europa, né c’è un riconoscimento dell’Europa della capacità del sistema libico di soddisfare le capacità di sicurezza aerea”, ha aggiunto Quaranta.

“Ci avevano chiesto di essere aiutati da qualche tempo, con l’aiuto dell’ambasciatore Starace (Giorgio, ex inviato speciale del governo italiano per la Libia) e con Enav, che hanno già preso contratti in Libia anche con il nostro contributo, e di farci carico di questa loro esigenza, ovviamente nella misura in cui ci è possibile intervenire”, ha affermato ancora Quaranta, aggiungendo che per portare vanti il progetto era necessaria l’assunzione di nove ingegneri specializzati.

“Evidentemente i libici, stanchi di aspettare una nostra risposta, si sono rivolti ai francesi”. Al danno si è poi aggiunta anche la beffa “quando i francesi ci hanno contattati per cooperare al progetto, che da soli non erano in grado di portare avanti”, ha concluso il direttore generale di Enac.

 

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