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Libia, morti tre membri delle forze speciali francesi? E’ giallo

ROMA – E’ arrivata la conferma: le forze speciali francesi si trovano in Libia. Lo ha annunciato Stephane Le Foll, un portavoce del governo di Parigi, a France Info: “Le forze speciali ci sono, naturalmente, per contribuire a garantire che la Francia sia presente ovunque nella lotta contro i terroristi“.

Foll ha però smentito la presenza di due militari francesi a bordo dell’elicottero del generale Khalifa Haftar, comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale libico, precipitato domenica scorsa, 17 luglio, nei pressi di Bengasi.

Secondo quanto riferisce Sky Arabia, invece, sostiene  che  sarebbero francesi i presunti soldati stranieri a bordo del velivolo caduto ad est di Bengasi nel corso degli scontri tra le forze di Haftar e la milizia islamista “Brigate di Difesa di Bengasi”. Il giallo quindi rimane. Il portavoce del governo è stato però a sua volta smentito dal ministero della Difesa francese che ha affermato che tre soldati, quindi non più due come ipotizzato all’inizio, sono morti in Libia.

Se la notizia diffusa da Sky Arabia dovesse essere confermata, sarebbe la dimostrazione che la Francia a parole sostiene il governo di accordo nazionale con sede a Tripoli, ma nei fatti appoggia le forze di Haftar. L’agenzia di stampa libica Al Tadhamoun, inizialmente, aveva parlato di “soldati stranieri” a bordo dell’elicottero abbattuto domenica nella zona di al Maqrun, 75 chilometri ad est di Bengasi.

Fadel al Hasi, esponente delle forze di Haftar, ha spiegato alla stessa Sky Arabia che “non c’erano stranieri ma solo libici a bordo dell’elicottero”. Al Hasi ha altresì confermato che domenica scorsa “un nostro elicottero è stato abbattuto dalle milizie di al Qaida”.

Il destino dei piloti non è ancora chiaro: l’esercito di Haftar non ha rivelato dettagli, mentre per le brigate islamiste, considerate vicine ad al Qaida, sarebbero tutti morti. Si tratta del secondo “incidente” aereo per le forze di Haftar. Lo scorso 6 di luglio un cacciabombardiere MiG-23 dell’aviazione fedele al generale è precipitato nei pressi di Bengasi. Il pilota, Idris al Obeidi, un ufficiale molto popolare fra le truppe della Cirenaica, è morto per le ferite riportate nello schianto. Finora non è stato chiarito se il MiG-23 sia stato abbattuto o sia precipitato per un guasto.


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