Cronaca Mondo

Londra, le istruzioni per l’attentato su Google e Twitter

Londra, le istruzioni per l'attentato su Google e Twitter

Londra, le istruzioni per l’attentato su Google e Twitter

LONDRA – L’attentato terroristico a Londra va ad aggiungersi alla lunga lista di attacchi che i jihadisti stanno portando avanti nei confronti dell’ Occidente. Inizialmente, il “modus operandi” dei kamikaze era indossare una cintura con l’esplosivo per farsi saltare in aria oppure sparare a una folla, come nella strage di Nizza, dove un autocarro ha investito volontariamente le persone e ne ha uccise cento, ormai  è palese che il metodo utilizzato dai jihadisti è differente.
Fino a qualche giorno fa erano disponibili su Google e Twitter delle vere e proprie guide su come utilizzare il proprio veicolo per realizzare il maggior numero di vittime possibile; i manuali erano stati postati su internet nonostante gli ormai diffusissimi avvertimenti, che ricordavano quanto l’utilizzo delle guide sia utile alla formazione di jihadisti.
Chi vuole “unirsi alla causa”, è invitato a utilizzare, o comunque rendere disponibile, tutti i veicoli di grandi dimensioni, trasformandoli in autentici “strumenti di guerra”; Boris Johnson ha accusato i social di incitamento al terrorismo, mentre nascono  le prime teorie cospirazionali secondo cui la strage di Londra è una “vera e propria bufala”.
L’uomo dietro l’attentato era il 52enne Khalid Masood, ma i servizi segreti hanno dovuto affrontare delle domande sul perché il terrorista fosse già noto alla polizia e all’ MI5. Inoltre, i parlamentari hanno sollevato preoccupazioni riguardo al cancello dal quale l’uomo è riuscito a passare: alcuni funzionari hanno rivelato che Masood è stato ucciso da una guardia del corpo ministeriale e non dalla polizia armata. Dopo il decesso in ospedale di un uomo di 75 anni, il bilancio delle vittime è salito a cinque persone.
Masood, bodybuilder e violento criminale che sosteneva di essere stato in passato un insegnante, ha noleggiato una macchina e guidato sul Westminster Bridge, ferendo 28 passanti; si è poi intrufolato attraverso un cancello del Parlamento dove ha accoltellato a morte Keith Palmer, agente 48enne. Nato Adrian Elms, Masood si era convertito all’Islam ed era già noto all’MI5; la polizia ha riferito che l’uomo si era “ispirato” al terrorismo internazionale, ma l’attenzione è rivolta al fatto che il terrorista, che si dice abbia agito come “lupo solitario”, possa aver ricevuto la formazione radicalizzata online.
Parlando ad una conferenza sulla sicurezza negli Stati Uniti, il ministro degli esteri Johnson ha invitato i giganti di Internet a prendere provvedimenti: “L’impegno e il coinvolgimento devono arrivare anche dal web, affinché il materiale che sta attualmente corrompendo e inquinando parecchie persone, smetta di circolare online” ha detto Johnson.
Poche ore dopo l’attacco, il Daily Mail attraverso un semplice ricerca su Google, ha trovato su internet diversi manuali dello Stato Islamico; le guide incitano ad apprendere dai terroristi palestinesi, che “sono risorti usando le automobili come strumenti di guerra”. Pubblicato un anno fa, prima degli attacchi di Nizza, Berlino e Londra, il manuale ricorda come questo tipo di attacco sia stato “superbamente messo in atto” a Nizza, dimostrando “come i veicoli possano essere usati come mezzi del terrore, perché in grado di distruggere i corpi delle vittime così come le loro teste, lasciandosi dietro una vera e propria carneficina”.
Dopo le lamentele di vari parlamentari inglesi e gli avvertimenti del Mail sulla presenza di alcuni link mirati a ottenere i manuali, Google ha provveduto a rimuovere qualsiasi collegamento: “Siamo contro la violenza e qualsiasi atto di terrorismo, i nostri pensieri vanno alle vittime dell’attentato a Londra. Rimuoviamo sempre i link che ci vengono segnalati” ha riferito un portavoce

To Top