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Los Angeles, venduta la “Playboy Mansion” di Hugh Hefner

LOS ANGELES – E’ stata venduta Holmby Hills, la lussuosa villa a Los Angeles, soprannominata “Playboy Mansion” di proprietà di Hugh Hefner, fondatore della rivista per soli uomini. Daren Metropolous, 32enne miliardario e fondatore dell’impero delle merendine tra cui il brand Twinkies, l’ha comprata per la modica cifra di circa 200 milioni di dollari, come ha confermato un portavoce, per aggiungerla alla sua collezione.

Metropoulos, figlio del miliardario americano greco e magnate Dean Metropoulos, attualmente vive in un palazzo da 18 milioni di dollari accanto a Holmby Hills e progetta di unire le due proprietà per creare un’area di 7,3 acri. C’è tuttavia un problema: Metropoulos non potrà accedere alle 29 camere della “Playboy Mansion” finché “Mr Playboy” sarà in vita. Hefner attualmente ha 90 anni.

Il re delle merendine non è estraneo alla villa: nel 2013, insieme al fratello organizzò una festa con Snoop Dogg dove festeggiarono anche con Hefner e le di Playboy. La proprietà, che Playboy Enterprises acquistò nel 1971 per poco più di 1 milione di dollari, si estende su 21.450 mq, la villa dispone di 12 camere da letto, una cantina per i vini, sala teatro, sale da gioco, palestra, campo da tennis, una piscina con grotta, un permesso ufficiale per lo zoo e un cimitero per gli animali domestici.

All’inizio del 2016, Playboy ha messo in vendita la proprietà per ristrutturare la rivista e l’amministratore delegato, Fiandre Scott, ha promesso che a Hefner nessuno avrebbe chiesto di lasciare la villa finché sarà in vita. “La villa di Playboy, negli ultimi 40 anni, per Hef è stata un centro creativo sia come abitazione che luogo di lavoro e continuerà così anche se sarà venduta”. Tante star hanno varcato i cancelli della tenuta per partecipare alle feste in cui scorreva alcol a fiumi: Jack Nicholson, Kirk Douglas, Leonardo DiCaprio, Rihanna e Naomi Campbell e leggenda vuole che John Lennon con una sigaretta bruciasse un prezioso quadro di Matisse.

Hefner ha affermato che nel 2011 ha pagato giovani donne con cui era coinvolto, con un assegno di 1.000 a settimana in contanti, con coprifuoco dalle 21.00. Una delle ex-fidanzate di Hefner, Izabella St James, nel suo libro “Bunny Tales”, racconta che nella villa c’erano tappeti sporchi e materassi macchiati. “Anche se abbiamo fatto del nostro meglio per decorare le nostre camere e renderle accoglienti, i materassi erano disgustosi, vecchi, logori e macchiati. Le lenzuola avevano visto tempi migliori”. Poi, nel febbraio 2011, quando dopo una festa ammalarono più di cento persone scattò l’allarme sanitario. Le autorità affermarono che causa dell’infezione potevano essere dei batteri individuati nella vasca idromassaggio.