Blitz quotidiano
powered by aruba

Malaysia Airlines, pilota voleva uccidersi. Simulatore di volo conferma

KUALA LUMPUR – Le autorità australiane hanno confermato che sul simulatore di volo, utilizzato in casa dal capitano Zaharie Ahmad Shah, pilota alla guida del volo MH370 Malaysia Airlines scomparso nel 2014, fu effettuato un volo con rotta suicida sopra l’area dell’Oceano indiano meridionale, dove si ritiene che il velivolo si sia inabissato. Le indiscrezioni sono trapelate attraverso il quotidiano “The New York Magazine”, che ha riportato la notizia la settimana scorsa.

Nonostante i dati del simulatore siano stati confermati, le autorità insistono che non sono sufficienti per dimostrare che il pilota fece deliberatamente precipitare l’aereo. “Qualcuno ha tracciato un percorso per l’Oceano Indiano meridionale”, ha confermato l’agenzia per il centro di coordinamento australiano, che sta supervisionando la ricerca dell’aereo a largo della costa occidentale dell’Australia. Il capo della polizia nazionale della Malesia, Khalid Abu Bakar, non ha voluto confermare le dichiarazioni dell’agenzia australiana, dicendo che le indagini non saranno concluse fino a quando le scatole nere non saranno recuperate.

“Non possiamo confermare nulla. Senza la scatola nera non possiamo trarre conclusioni che confermino che il pilota fosse coinvolto nella sparizione dell’aereo. Sono speculazioni”. Il capo della polizia si riferisce alla notizia data dal New York Magazine, che citava la scoperta sul simulatore come una prova inconfutabile e suggeriva che la sparizione dell’aereo non fosse altro che un atto premeditato di omicidio-suicidio da parte del capitano. Prima che il velivolo sparisse, infatti, si era venuto a conoscenza che Shah fosse depresso per il recente divorzio e le stesse figlie, insieme alla moglie, confermarono che nei giorni precedenti il pilota fosse demoralizzato e rifiutò di partecipare a delle sessioni di consulenza matrimoniale. Tre settimane dopo la separazione, l’aereo si inabissò nell’Oceano, portando gli investigatori a pensare che Shah avesse compiuto un atto di disperazione.

Le teorie della sparizione, spaziano dall’omicidio-suicidio da parte del pilota al dirottamento a un errore meccanico nel velivolo. Il gruppo di ricercatori non è stato ancora in grado di trovare il relitto principale dell’aereo, nonostante le ricerche siano svolte con molta assiduità. La scorsa settimana , i funzionari provenienti da Malesia, Australia e Cina hanno annunciato che la ricerca subacquea sarà sospeso una volta che l’area di ricerca non sarà stata completamente raschiata.