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Marina Abramovich: “Ho abortito tre volte, i figli sono un disastro per l’arte”

ROMA – Marina Abramovich non ha voluto diventare madre per amore dell’arte. Ma quello che ha detto a proposito della maternità, in un un’intervista al tedesco Tagesspiegel,  ha suscitato polemiche per un altro motivo: ha abortito tre volte nella sua vita, perché “i figli buttano fuori dall’arte”.

“Conciliare una famiglia con la carriera di artista sarebbe stato impossibile”, spiega serenamente, “e alla soglia dei settant’anni sono felice di essere libera”. Dopo il divorzio dal suo secondo marito Marina ha deciso di non avere più un partner e poi continua: “I figli buttano fuori dall’arte e diventare madre sarebbe stato un disastro”.

“Ognuno ha un’energia limitata nel proprio corpo e con un bambino so che avrei dovuto dividerla”. Poi spiega perché, secondo lei, le donne hanno meno successo degli uomini sul lavoro: proprio perché non vogliono rinunciare a maternità e amore: “Secondo me c’è una ragione per la quale le donne non hanno successo in campo artistico come gli uomini. Il mondo è pieno di donne talentuose. Perché allora gli uomini ricoprono sempre le posizioni più importanti?”, si chiede lei. “È semplice. Amore, famiglia, bambini – una donna non vuole sacrificare tutto questo”. “Certamente ho sognato di trovare l’uomo perfetto, un uomo che non volesse cambiarmi. Il matrimonio non è materia mia ma il mio sogno è di avere quelle domeniche mattine, dove fai colazione e leggi il giornale in compagnia di qualcuno”.