Blitz quotidiano
powered by aruba

Marò, Cocer Marina: “Quattro anni dopo silenzio assordante”

Era il 17 febbraio del 2012 quando i due fucilieri della Marina italiana Salvatore Girone e Massimiliano Latorre vennero arrestati per l'omicidio di due pescatori al largo delle coste del Kerala

ROMA – Marò, quattro anni dopo l’arresto di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre in India è ancora “silenzio assordante”: è quanto denuncia il Cocer, il Consiglio centrale di rappresentanza della Marina Militare.

Sono infatti passati quattro anni dal sequestro, al largo delle coste indiane del Kerala, della nave Enrica Lexie, il 17 febbraio del 2012, a seguito dell’uccisione di due pescatori durante un’azione antipirateria. Due giorni dopo venivano fermati i due marò, mai più rilasciati, insieme al capitano della Enrica Lexie, Umberto Vitelli.

Oggi, quattro anni dopo, il Cocer denuncia, come riferisce Bianca Conte sul Secolo d’Italia: 

«Ricorrono i quattro anni dall’inizio dell’angoscioso caso internazionale che vede protagonisti, nonostante l’innocenza, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati ingiustamente di omicidio mentre svolgevano per conto dello Stato italiano un’attività di antipirateria in Oceano Indiano a tutela degli interessi nazionali. Nessuna parola sulla vicenda, solo il ricordo, la preoccupazione per due italiani a lungo sottratti alle loro famiglie e al proprio Paese e la richiesta che in questo assordante silenzio tutti facciano il proprio dovere per risolvere al più presto questa intricata e sconcertante vicenda».

Sul Secolo d’Italia Bianca Conte ricostruisce le tappe giudiziarie della vicenda che ha visto Italia e India opporsi in più occasioni.

“A partire dall’appuntamento più importante, quello della sentenza del tribunale dell’Aja, che non dovrebbe arrivare prima del 2018 (cioè non prima di altri due anni). Nel novembre 2015, infatti, l’esecutivo renziano, dopo anni di governance trascorsi – per quanto riguarda i Marò, infruttuosamente – avanza la richiesta di sottoporre la questione all’attenzione della Corte permanente di arbitrato (Cpa) dell’Aja. Nel frattempo, il giudizio si sospende altrove: e per Massimiliano Latorre, rientrato in Italia per curare i postumi di un grave attacco iscemico che lo ha colpito in India, la Corte Suprema indiana decide di prolungare fino al 30 aprile 2016 il permesso di restare a casa, mentre per Salvatore Girone il tribunale arbitrale presso la Cpa fissa al 30 e 31 marzo l’udienza per decidere sulla richiesta italiana di consentire anche il suo rientro in Italia. Attese, come ha ricordato il Cocer, avvolte nel più irriguardoso silenzio”.


PER SAPERNE DI PIU'