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Marò. Corte Suprema indiana esaminerà caso il 13 aprile

INDIA, NEW DELHI – Nella sessione pomeridiana di mercoledì prossimo, 13 aprile, la Corte Suprema di New Delhi tornerà ad occuparsi della vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due Fucilieri di Marina chiamati in causa per la morte di due pescatori indiani il 15 febbraio 2012 al largo delle coste del Kerala.

Questa nuova udienza, pur nella consapevolezza del trasferimento del caso alla Corte permanente di arbitrato (Cpa) dell’Aja che deve stabilire chi, fra Italia e India, ha il diritto di giurisdizione, è stata fissata lo scorso 13 gennaio quando stava per scadere la proroga di una licenza concessa a Latorre per fini medici.

In quella seduta i tre giudici della Corte n.2 (Anil R. Dave, Kurian Joseph e Amitava Roy) chiesero al governo indiano di presentare entro il 13 aprile una memoria contenente la sua posizione rispetto all’arbitrato internazionale ed ai limiti che esso pone all’azione della Corte Suprema stessa.

E, provvisoriamente, il rientro teorico di Latorre in India fu prorogato al 30 aprile 2016. Presumibilmente, avendo l’India pubblicamente dichiarato la sua accettazione alla procedura di arbitrato lanciata dall’Italia, è difficile che dall’udienza possano venire decisioni diverse da quelle della necessità di mantenimento dello statu quo richiesto preliminarmente dal Tribunale del Mare di Amburgo.

E questo, infine, tenendo anche presente che entro aprile la Corte dell’Aja, che ha dibattuto la richiesta italiana di trasferire in Italia anche Girone fino alla fine del processo di arbitrato, emetterà la sua sentenza. Una decisione di cui i giudici indiani dovranno tenere conto.