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Matrimoni Isis in Libia: kalashnikov e cintura kamikaze come dote

ROMA – Matrimoni Isis in Libia: kalashnikov e cintura kamikaze come dote. Cinture esplosive, kalashnikov o una copia del Corano come dote matrimoniale. Le forze libiche al Bonyan al Marsous, impegnate nella liberazione di Sirte dall’Isis, hanno ritrovato alcuni contratti di matrimonio stipulati dai jihadisti – quasi tutti africani – che certificano le unioni e la dote che lo sposo è tenuto a pagare alla moglie.

Le carte – pubblicate sulla pagina Facebook delle milizie – sono state rinvenute nei siti riconquistate dalle forze di Misurata nei giorni scorsi. In un atto si attesta che un jihadista tunisino, Abou Mansour Al-Tunissi, ha sposato una nigeriana, Maryam, in cambio di una cintura esplosiva. Un altro combattente dell’Isis, il maliano Abou Saied Al-Mali si è unito in nozze ad una nigeriana Fatima, dandole in dote un fucile kalashnikov.

Un terzo combattente, il sudanese Abou Amir Al-Soudani ha spostato una nigeriana Rahmatullah in cambio di una copia del Corano e di un kalashnikov. Infine un quarto documento attesta che il senegalese Abou Obayda Al-Senghali ha pronunciato il fatidico sì prendendo in sposa una sua compatriota con una dote particolare: spiegherà alla consorte due sure del Corano, le ripartizioni testuali in cui è diviso il testo sacro.