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Matt Bissonnette, ex navy seal che uccise Bin Laden, rinuncia a 6,8 mln. E chiede scusa al Pentagono

WASHINGTON – Matt Bissonnette, l’ex militare americano delle Forze speciali che raccontò in un libro l’uccisione di Osama Bin Laden, rinuncerà a 6,8 milioni di dollari di guadagni ottenuti con la sua attività (non autorizzata dal Pentagono) di divulgazione.

Come riporta il NY Times, l’operazione militare contro il leader di al Qaeda (ideatore dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001 che causò la morte di circa 3mila persone) avrebbe dovuto restare segreta. Ma l’ex incursore Usa decise di infrangere il segreto. Di raccontare la sua verità in un libro che ispirò poi anche un film. Matt Bissonnette, ex-capo di 3ª classe dei navy seal appartenente al devgru che ha preso parte all’Operazione Lancia di Nettuno, avvenuta tra il 1º e il 2 maggio 2011 e culminata con l’uccisione di Bin Laden, ora sta pagando quell’errore.

Oltre ad aver rinunciato alle royalty e ai 100 mila dollari di pagamenti per sei conferenze che ha tenuto in giro per l’America all’inizio del 2013 prima che Washington desse l’ok alle slide usate durante quei discorsi, si è anche dovuto scusare per non aver chiesto e ottenuto dal Pentagono il via libera alla pubblicazione di “No easy day“.

È quanto emerso da documenti depositati presso una Corte Federale e citati dal New York Times. L’ex militare avrebbe rinunciato di recente anche a 180.000 dollari per la consulenza fornita a contractor, prestazione fatte quando ancora era parte dei seal.

Se un giudice accetterà queste condizioni di restituzione di soldi e di scuse pubbliche, il patteggiamento sui diritti del libro metterà fine alle indagini civili e penali iniziate oltre due anni fa che travolsero Bissonnette. L’uomo, prima di scrivere il libro incriminato firmato con lo pseudonimo di Mark Owen, aveva vinto vari riconoscimenti al valore per il suo ruolo di soldato in Iraq e Afghanistan.

“Riconosco il mio errore e ho pagato un caro prezzo, sia personalmente sia finanziariamente, per quell’errore”, ha detto l’autore del testo in un comunicato. “Mi prendo la responsabilità di non avere sottoposto a revisione il libro” che fu pubblicato nel 2012, ha aggiunto. Ora l’ex militare deve trasferire al governo quasi 6,8 milioni di dollari, di cui 6,7 milioni guadagnati in royalty per il libro e 100.000 dollari per le sue conferenze.