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Medjugorje, papa Francesco manda un ispettore al santuario

Medjugorje, papa Francesco manda un ispettore al santuario

CITTA’ DEL VATICANO – Papa Francesco invia un ispettore a Medjugorie. Dovrà far luce sul business che ruota attorno al santuario della cittadina bosniaca, tra hotel, ostelli e agenzie di viaggio religiose. L’ispettore è il vescovo di Varsavia Henryk Hoser, tra i più conservatori, con un passato di missionario in Africa e di funzionario a Propaganda Fide.

Come spiega Franca Giansoldati sul Messaggero, a lui non spetterà il compito di indagare sui miracoli, argomento sul quale è già stato stilato un lungo rapporto della commissione del cardinale Camillo Ruini consegnato a papa Ratzinger cinque anni fa.

Ma prima di dare l’ultima parola sulle apparizioni mariane a Medjugorie e sulla loro eventuale veridicità, papa Bergoglio vuole avere chiaro anche tutto quello che attorno al santuario ruota.

 

Il flusso di pellegrini è iniziato nel 1981, un anno dopo la morte di Tito, quando la Jugoslavia era ancora comunista. All’epoca a Medjugorie non c’era nulla, ma i pellegrini iniziarono ad arrivare lì, quasi di nascosto, dopo le prime presunte visioni di alcuni veggenti, all’epoca appena adolescenti.

Si tratta di Miriana, che sostiene di vedere la Madonna ogni 18 marzo, di Javok, che dice di vederla ogni Natale, e di Marija, Vicka e Ivan, che avrebbero visioni più frequenti. Oggi sono tutti adulti, sposati e con figli, abitano vicino al santuario e, secondo quanto riporta il Messaggero, gestiscono indirettamente hotel e altre attività economiche legate proprio al sito religioso.

Nonostante la frequenza delle presunte visioni, la Chiesa su Medjugorie è sempre stata cauta. Nel 1991 i vescovi jugoslavi firmarono a Zara una prudente dichiarazione per prendere le distanze: “Sulla base delle ricerche sin qui compiute non è possibile affermare che si tratta di apparizioni e fenomeni soprannaturale”. Adesso spetterà a Francesco dire la parola definitiva.

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