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“Mega terremoto colpirà 140 milioni di persone”: l’allarme di un giornale inglese

ROMA – “Un terribile terremoto potrebbe colpire il Bangladesh, uccidendo 140 milioni di persone”: l’allarme campeggia sul tabloid britannico Metro e certamente va preso con le pinze. Anche se si rifà ad una pubblicazione scientifica, pubblicata sulla rivista Nature Geoscience, che sottolinea l’instabilità geologica della zona tra Bangladesh ed India orientale, dove vivono 140 milioni di persone, appunto.

Gli esperti, scrive Metro, hanno avvertito che il fango potrebbe liquefarsi, risucchiando palazzi, strade e persone. Il terremoto, riferisce sempre il giornale britannico, non è imminente ma è “inevitabile” dal momento che alcune sezioni della crosta terrestre premono l’una con l’altra. E questo proprio in quella che è una delle aree più densamente popolate della Terra, oltre che tra le più povere.

In Bangladesh abbondano palazzi costruiti senza alcun criterio, così come aziende ed industrie dove non dovrebbero essere. Inoltre nella stessa zona a rischio si trovano impianti di gas naturale che verrebbero distrutti dal sisma, con le conseguenze che si possono immaginare.

Il fango che si è accumulato a 19 chilometri di profondità nel delta dei fiumi Gange e del Brahmaputra potrebbe scuotersi “come una gelatina, liquefarsi in diversi luoghi, come sotto edifici e strade”, facendo quindi vittime.

L’area a rischio, secondo lo studio, misura quasi quarantamila chilometri quadrati e giace sulla stessa faglia che nel 2004 provocò il sisma e lo tsunami nell’Oceano Indiano che uccisero 230mila persone.

 


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