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Messico, catturato boss narcotraffico “El Teo”

Era uno dei narcotrafficanti più violenti e temuti di tutto il Messico, ma la guerra al crimine del presidente Felipe Calderon ha segnato un colpo importante arrestando Teodoro Garcia Simental, detto El Teo.

Operava nell’area di Tijuana, città messicana al confine con gli USA, è considerato il mandante di oltre trecento omicidi e si pensa fosse dietro l’escalation di violenza che in questo ultimo periodo aveva interessato la zona di confine.

«Questo fatto è molto importante per la Baja California e particolarmente per Tijuana, a causa delle tendenze violente mostrate da El Teo e dalla sua organizzazione», dice David Shirk, professore dell’Università di San Diego, città californiana subito dopo il confine messicano.

Garcia Simental, numero 24 nella lista dei criminali più ricercati del Messico, ha ordinato numerosi omicidi efferati: decapitava i nemici e poi scioglieva i corpi nella soda caustica. La taglia di El Teo era di 2,1 milioni di dollari ed è il terzo narcotrafficante neutralizzato in meno di un mese.

Lo scorso 16 dicembre le autorità messicane hanno ucciso Arturo Beltran Leyva a Cuernavaca, a sud di Città del Messico, e due settimane dopo hanno arrestato il fratello Carlos Beltran Leyva. Anche se non è ben noto con chi e per chi lavorasse El Teo, questo arresto ha sicuramente destabilizzato le bande che operano nella zona e nonostante il rischio di nuova violenza nella guerra di successione sia assolutamente reale, il blitz rimane una mossa importante nella lunga partita a scacchi contro il crimine organizzato.


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