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Messico, scontro a fuoco tra bande rivali a Chihuahua: almeno 15 morti

Messico, scontro a fuoco tra bande rivali a Chihuahua: almeno 15 morti

Messico, scontro a fuoco tra bande rivali a Chihuahua: almeno 15 morti

CITTA’ DEL MESSICO – Un violento scontro a fuoco si è verificato il 5 luglio a Chihuahua, in Messico, quando due bande rivali di criminali hanno estratto le armi e iniziato a sparare. Il bilancio della sparatoria, avvenuta in una zona montuosa vicino Las Varas, è di almeno 15 morti, anche se inizialmente si era parlato di 26 morti.

Felix Gonzalez, portavoce della procura di Chihuahua, ha detto in un’intervista al quotidiano Milenio che si è trattato di “uno scontro a fuoco fra gruppi rivali di organizzazioni criminali”, avvenuto probabilmente intorno alle 5 del mattino di mercoledì 5 luglio (le 13 in Italia).

Gonzalez ha aggiunto che, in base alle prime inchieste svolte sul luogo dalla polizia, è stato stabilito che tutte le persone uccise nello scontro appartenevano a una delle due bande che si affrontavano – ancora non identificate – e non ci sarebbero dunque vittime civili dell’episodio violento.

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Il portavoce ha anche ammesso che è probabile che esista un collegamento fra il massacro di Las Varas con il rinvenimento, pochi giorni fa, di una serie di tombe clandestine nella stessa località, dove sono stati scoperti i cadaveri di almeno 8 persone, con segni di tortura, d***********e o smembramento.

Il comune di Madera si trova ai piedi della Sierra Madre e a circa 350 kilometri a sudovest di Ciudad Juarez, la capitale dello stato di Chihuahua, che fa parte della stessa zona metropolitana di El Paso (Texas), dall’altra parte della frontiera con gli Stati Uniti, ed è uno dei principali centri di contrabbando di droga verso gli Usa.

Il capo della polizia statale, Oscar Aparicio, ha fornito nuovi dettagli su quanto accaduto a Chihuahua:

“Per adesso abbiamo solo 14 morti registrati ufficialmente. Abbiamo anche sequestrato 10 veicoli, più di una ventina di armi lunghe, lanciarazzi ed equipaggiamento tattico”.

Tutto è iniziato, ha spiegato, quando dei residenti di Las Varas – una piccola località di 1400 abitanti, nel comune di Madera – hanno segnalato alle autorità che circa 60 malviventi si stavano affrontando nella zona. I primi agenti inviati sul luogo sono stati accolti anch’essi da spari dei criminali, ma sono riusciti comunque ad arrestarne tre, prima che i loro compagni riuscissero a fuggire.

Secondo la polizia, si tratterebbe di due uomini del gruppo noto come La Linea – ex gruppo di fuoco del Cartello di Juarez – mentre il terzo apparterrebbe al Cartello di Sinaloa. Questo potrebbe indicare, secondo gli analisti messicani, che il Cartello di Sinaloa, in crisi dopo l’arresto del suo boss, Joaquin “El Chapo” Guzman, sta cominciando ad avere problemi anche a Chihuahua, dove elementi del Cartello di Juarez gli disputano il controllo del territorio.

Madera si trova ai piedi della Sierra Madre e a circa 350 kilometri a sudovest di Ciudad Juarez, la capitale dello Stato di Chihuahua, che forma parte della stessa zona metropolitana di El Paso (Texas), dall’altra parte della frontiera con gli Stati Uniti. Secondo le autorità americane, da questa zona passa il 70% della cocaina importata dal Messico negli Usa.

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