Blitz quotidiano
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Migranti, naufragio a largo coste Libia: almeno 70 dispersi

ROMA – Un gommone con a bordo migranti si è rovesciato il 29 aprile al largo delle coste della Libia, a circa 4 miglia da Sabrata. Almeno 70 i dispersi secondo un primo bilancio, mentre 26 persone sono state tratte in salvo da un mercantile italiano. I migranti avevano lasciato la Libia alla volta dell’Italia e al momento del naufragio un mercantile è stato dirottato dalla Guardia Costiera per le operazioni di salvataggio.

Proprio dalla Guardia Costiera di Roma è partito l’allarme, quando una telefonata muta è giunta nella Capitale da un telefono satellitare che è stato localizzato in mare, a sette miglia da Sabrata, in acque libiche, per cui, temendo pericoli per le persone, sono state subito informate le autorità di Tripoli.

Contemporaneamente la Guardia Costiera, da Roma, ha dirottato sul punto un mercantile italiano, il Valle Bianca, diretto in Libia per attività commerciali. L’equipaggio del mercantile ha cominciato le ricerche ed ha individuato il gommone semiaffondato, sospinto verso la costa da vento e mare forza 4 in peggioramento, in acque libiche, a quattro miglia da Sabrata.

Rapidamente sono state soccorse e trasferite sul Villa Bianca i 26 naufraghi e sono cominciate le ricerche dei dispersi: una settantina, temono le autorità, dal momento che i gommoni diretti dalla Libia verso l’Italia viaggiano con non meno di cento migranti a bordo. Sopraggiunta l’oscurità, il comandante del mercantile ha ricevuto l’ordine di invertire la rotta originaria e di dirigersi in acque internazionali, dove la nave sarà raggiunta da due unità della Guardia Costiera italiana, a bordo delle quali i naufraghi saranno portati in Italia.

Sempre il 29 aprile, 454 migranti sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia in quattro distinte operazioni coordinate dalla Guardia Costiera. In uno dei quattro interventi sono stati anche recuperati in mare i cadaveri di due uomini.