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Missile fuori controllo si dirige verso la Russia: Corea del Nord lo abbatte

Missile fuori controllo si dirige verso la Russia Corea del Nord lo abbatte

Missile fuori controllo si dirige verso la Russia Corea del Nord lo abbatte

ROMA – Secondo alcune indiscrezioni, nel corso del test fallito condotto dalla Corea del Nord lo scorso weekend, il Paese asiatico avrebbe deliberatamente detonato un missile che si stava dirigendo verso la Russia. Pyongyang ha deciso di testare comunque l’arma malgrado gli avvertimenti degli Stati Uniti che temono “conseguenze catastrofiche” qualora Kim Jong-Un non cominci a ridurre i test nucleari.

Il missile KN-17 ha viaggiato per 48 km prima di essere fatto esplodere in una zona interna della Corea del nord nel timore che potesse raggiungere la Russia: secondo il “South Korea SE Daily”, infatti, l’arma balistica avrebbe raggiunto  il territorio russo qualora non fosse stata fermata.

Subito dopo il lancio, il Segretario alla Difesa russo Victor Ozerov ha diffuso un comunicato dove avvertiva che le difese aeree erano state messe in massima allerta, spiega il Daily Mail. Ozerov ha detto: “La difesa aerea della Federazione Russa in Estremo Oriente è stata posta in massima allerta. Controlliamo lo spazio aereo nella zona di responsabilità delle forze aeree russe”.

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Il Giappone ha dichiarato che il missile ha percorso circa 48 km e poi sia caduto su una parte interna della Corea del Nord. Gli analisti affermano che il KN-17 è un nuovo missile Scud sviluppato dalla Corea del Nord. Si tratta dello stesso che venne lanciato il 16 aprile, a distanza di un giorno dalla parata militare in cui ha esibito l’arsenale missilistico.

Un altro lancio è avvenuto lo scorso 5 aprile e secondo gli Usa è stato”un fallimento”. Secondo alcuni analisti si dovrebbe trattare di una variante dello Scud, forse un KN-17, che si è poi schiantato in mare. Trump intanto ha fatto sapere che, se Donald Trump dovesse intraprendere un’azione militare contro Pyongyang, teme un enorme esodo di profughi nordcoreani. Per questa ragione, la Russia starebbe rafforzando il confine lungo 17 km che ha con la Corea del Nord, trasferendo truppe e attrezzature.

La Cina sta inviando invece 150mila soldati sulla sua frontiera meridionale per far fronte al consistente flusso di nordcoreani. Nell’area, le tensioni rimangono alte e c’è il timore che la Corea del Nord stia pianificando un sesto ordigno nucleare. La Corea del Nord, di recente ha accusato gli Stati Uniti di spingere la penisola coreana sull’orlo della guerra nucleare dopo che un paio di bombardieri americani hanno volato con le esercitazioni di addestramento delle forze aeree sudcoreane e giapponesi.

I due bombardieri supersonici B-1B Lancer sono stati schierati sfidando le sanzioni Onu e la pressione degli Stati Uniti. Il volo dei due bombardieri è avvenuto dopo che, lunedì scorso, il presidente Trump ha dichiarato di essere “onorato” di incontrare il leader coreano Kim Jong-Un nelle giuste circostanze, lo stesso giorno in cui il capo della Cia atterrava nella Corea del Sud per i colloqui.

Il portavoce del Ministero della Difesa della Corea del Sud, Moon Sang-gyun, a Seul ha dichiarato che i colloqui erano mirati a dissuadere la Corea del Nord dalle provocazioni. Nel frattempo, in Corea del Sud, il sistema di difesa anti-missile Thaad degli Stati Uniti ha raggiunto la capacità iniziale operativa, hanno dichiarato i funzionari Usa, anche se hanno aggiunto che prima di alcuni mesi non sarà pienamente operativo.

La Cina ha ripetutamente espresso la sua opposizione al sistema, il cui potente radar teme potrebbe raggiungere l’interno del territorio cinese. Il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, martedì scorso ha denunciato nuovamente Thaad dichiarando: “Prenderemo le misure necessarie per difendere i nostri interessi”.

In un’intervista alla Reuters, Trump ha avvertito che con la Corea del Nord è possibile un “enorme conflitto”, mentre la Cina ha dichiarato che la situazione nella penisola coreana potrebbe peggiorare o andare fuori controllo.

Gli Stati Uniti hanno già inviato nelle acque della penisola coreana, un gruppo da battaglia di portaerei, guidato dall’Uss Carl Vinson, utile a condurre delle esercitazioni con la Corea del Sud e il Giappone. Il Nord, tecnicamente è ancora in guerra con il Sud dopo che il conflitto tra il 1950 e il 1953 si è concluso con una tregua e non un trattato, e minaccia regolarmente di distruggere anche gli Stati Uniti e il Giappone

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