Blitz quotidiano
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Mistero 11 settembre: Fbi indaga. Imam arabo, dirottatori…

NEW YORK – Gli attacchi dell’11 settembre restano un caso aperto per l’Fbi. Secondo le ultime notizie, basate sulle ultime risultanze dell’inchiesta americana, la rete di coperture e appoggi al piano di Osama Bin Laden potrebbe essere molto più estesa di quanto si pensasse.

Dopo gli attacchi alle Torri Gemelle gli Usa fecero guerra all’Afghanistan, convinti che Bin Laden si nascondesse lì e che il governo locale e i Taliban lo appoggiassero. Ma Bin Laden era arabo e gli ultimi sospetti conducono proprio in Arabia Saudita, paese controverso e ufficialmente alleato degli Usa e dell’Occidente.

Ma il ruolo che l’Arabia Saudita potrebbe aver giocato continua a creare polemiche. Il ”mistero” è intorno a Fahad al Thumairy, funzionario del consolato arabo a Los Angeles e imam di una mosche visitata da due dei dirottatori. Fahad al Thumairy – riporta il New York Times – è stata interrogato due volte dagli investigatori americani, convinti che determinando un suo legame con gli attacchi potevano compiere un passo in avanti nel provare la complicità del governo dell’Arabia Saudita all’attacco. Thumairy ha negato ogni legame con i dirottatori e smentito anche le prove presentate dall’Fbi, secondo le quali le sue risposte contraddicevano i tabulati telefonici. Il mistero quindi resta e si cercano risposte nel rapporto della commissione d’inchiesta del 2002, 28 pagine classificate che non hanno risposte su Thumairy e i due dirottatori. ”Un qualsiasi coinvolgimento del governo saudita, secondo alcuni, è probabilmente legato a Thumairy”.