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Moglie invalida per un masso dal cavalcavia: 2 anni dopo marito suicida

NEW YORK – Era stato vicino alla moglie nella sua lotta contro il cancro al seno. Le era stato vicino in tutti gli interventi e la riabilitazione dopo che alcuni ragazzi avevano centrato la sua auto con un grosso masso di tre chili. Ma adesso, due anni dopo quel drammatico incidente, Randy Budd si è ucciso.

L’uomo, 55 anni, si è sparato un colpo con la pistola che aveva in casa. Negli ultimi due anni era stato sempre vicino alla moglie, Sharon, dopo che un giorno del luglio del 2014 l’auto su cui viaggiava insieme al marito e alla figlia era stata centrata da alcune grosse pietre lanciate da quattro ragazzi da un cavalcavia.

Quello avrebbe dovuto essere un giorno di festa: la famiglia Budd era partita per raggiungere New York e assistere al musical “Mamma mia” dopo che Sharon era stata dichiarata guarita dal tumore. Invece è stato solo l’inizio di un nuovo calvario.

Le ferite causate dai massi le hanno fatto perdere un occhio e causato molti danni neurologici, che nemmeno le tante, delicatissime operazioni a cui la donna si è sottoposta hanno potuto migliorare. Per vivere aveva bisogno di qualcuno, non era più indipendente: e il marito le è stato sempre vicino.

Assisteva la sua compagna e nel frattempo si batteva perché l’Ohio, il suo Stato, mettesse per legge delle reti di protezione per evitare nuovi incidenti di quel tipo. Con lui si batteva anche il procuratore distrettuale della contea, Peter Johnson, che ha commentato con queste parole la morte di Budd: “Randy non si è ucciso con un colpo di pistola, è stato ucciso due anni fa con quel masso che ha centrato la sua automobile”.

 

 

 


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