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Monete antica Roma sotto terra a Okinawa. Il viaggio misterioso…

ROMA – Degli archeologi scavano tra le rovine e tirano fuori alcune monete romane. Monete che risalirebbero all’epoca dell’imperatore Costantino. Fatto che, in teoria, sarebbe abbastanza ordinario e banale se le monete in questione non fossero state tirate fuori, come invece è accaduto, dal Castello di Katsuren, a Uruma nell’isola Okinawa. Ovvero in Giappone. Ovvero a 9mila km da Roma.

Ovvio che sorga spontanea una domanda: come hanno fatto le monete romane ad arrivare sull’isola di Okinawa? Escluso, per evidente dati storici che ce le abbiano portate i romani, resta un’altra suggestiva spiegazione. Si chiama via della seta. Ovvero quell’immenso sistema di strade, stradine, canali pluviali e vie marittime , che si sviluppava per circa 8.000 km,lungo i quali nell’antichità si erano sviluppati i commerci tra l’impero cinese e quello romano.

Le monete in questione sono state coniate durante regno dell’imperatore Costantino,tra il 306 e il 337. E come scrive l’agenzia Askanews potrebbero essere finite così sull’isola giapponese:

Okinawa era un tempo il centro del Regno delle isole Ryukyu, uno stato autonomo che, approfittando della felice posizione geografica tra Giappone, Cina e Sudest asiatico, traeva vantaggio dal commercio con entrambe le potenze asiatiche.

Questo ruolo commerciale rende plausibile che le monete siano passate di mano in mano lungo la Via della Seta per arrivare fino alle mani dei proprietari del castello, che è esistito tra il XII e il XV secolo. Assieme alle monete romane sono state rinvenute anche monete dell’Impero ottomano del XVII secolo.