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Neonata venduta dal direttore di un ospedale. Alla madre 150 euro

Neonata venduta dal direttore di un ospedale. Alla madre 150 euro

Neonata venduta dal direttore di un ospedale. Alla madre 150 euro

NEW DELHI – Partorisce una figlia, la terza, il marito la obbliga a venderla, grazie all’aiuto del direttore dell’ospedale, e alla fine alla madre della piccola vanno appena 150 euro. Ma la polizia arresta tutti i mediatori della compravendita umana. 

Il tentativo di vendere la neonata è avvenuto in un ospedale privato di Hyderabad, nello Stato indiano di Telangana. Vanitha, 26 anni, si trovava lì per partorire la sua terza figlia lo scorso 28 gennaio, ma era stata convinta dal marito a dare la piccola in adozione ad una coppia senza figli, dal momento che loro avevano già due figlie.

In cambio della piccola il direttore dell’ospedale, che si sarebbe occupato della vendita insieme a due mediatori, aveva promesso un compenso di 35mila rupie, equivalenti a circa 500 euro. Ma alla fine alla madre ne sono arrivate solo 10mila, circa 150 euro. E il direttore sanitario e i suoi complici sono stati arrestati.

La polizia ha fatto irruzione nel Telangana Multi Speciality Hospital dopo una segnalazione, arrestando il direttore Narella Shanker e un amministratore di nome Srinivas, che hanno confessato.

Secondo quanto ha spiegato lo stesso vice-commissario della polizia, i due mediatori avevano chiesto ai genitori della neonata di poter vendere la loro bimba ad una coppia senza figli, ma non avevano spiegato che la cifra di 35mila rupie non sarebbe andata interamente a loro. Un discorso strano, visto in un’ottica europea. Meno se si considera che in India la compravendita di bambini non è cosa inusuale.

 

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