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Neonate sepolte vive in India: macabra pratica per evitare la “morte per dote”

Neonate sepolte vive in India: macabra pratica contro la "morte per dote"

Neonate sepolte vive in India: macabra pratica contro la “morte per dote”

JAIPUR – Una neonata seppellita viva, scoperta da una bambina che ha notato due piedini spuntare dal terreno. Un video drammatico che mostra il momento in cui la bambina viene salvata. Aveva ancora attaccato il cordone ombelicale. Partorita da poco e subito sepolta. Siamo in India, nello specifico vicino la città di Jaipur. Quello che sembrava un fatto drammatico isolato è invece una macabra pratica di alcune zone dell’India. Uccidere le neonate sul momento. I numeri sono impietosi. Secondo una ricerca della rivista medica britannica The Lancet, le neonate uccise dal 1981 al 2011 in India sono circa 12 milioni.

Ma a cosa si deve questa pratica brutale? In alcune zone rurali dell’India le tradizioni si tramandano da secoli, ancora oggi. E’ proprio a causa di queste tradizioni che i neonati femmina in alcune zone vengono uccisi. Questo perchè le coppie desiderano un figlio maschio e così se non avviene si disfano subito della piccola, seppellendola. Anche diversi anni fa, nel 2011, una neonata fu trovata sepolta viva, in quel caso fu un cane a sentire dei gemiti e a scavare. La piccola si salvò.

Tra le tradizioni rurali che spingono a preferire la nascita di un maschio c’è per esempio la “morte per dote”. Quando una donna si sposa, deve portare una dote in denaro o altri beni. Se per i suoceri la dote non è sufficiente chiedono ai genitori della sposa altri soldi o bene, ma se i genitori non hanno più nulla da offrire allora i suoceri uccidono la nuora bruciandola viva. Queste pratiche vengono classificate poi come “incidenti domestici”, in questo caso dovute al cherosene o alla benzina presenti in casa. Altra pratica riguarda le vedove, rasate a zero dopo la morte del marito per essere riconosciute come “donne sole”.

Le uccisioni delle neonate avvengono quindi spesso da parte di genitori che vivono nelle zone rurali e che di certo non sono benestanti. Tenendo presente che in India la donne si sposano molto giovani, anche a 10 anni, i genitori preferiscono un maschio, ma solo per un punto di vista economico. Quando ci sarà un matrimonio prenderanno i soldi dai genitori della donna e non saranno loro a dover pagare. Da qui quindi il barbaro infanticidio.

 

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