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Nevo melanocitico gigante, la storia di Beatriz: “Mi chiamavano scimmia…”

Nevo melanocitico gigante, la storia di Beatriz: "Mi chiamavano scimmia..."

Nevo melanocitico gigante, la storia di Beatriz: “Mi chiamavano scimmia…”

ROMA – “Mi dicevano che sembravo una scimmia”: Beatriz Pugliese 22enne di San Paolo, Brasile, fin da bambina è stata crudelmente bullizzata a causa del nevo melanocitico gigante che copre l’80% del suo corpo. La ragazza, che rifiuta ulteriori interventi, rivela che la malformazione non le ha impedito di trovare l’amore ed è una donna felice.

Il nevo melanocitico gigante è congenito (Nmcg) colpisce una persona su 500.000, e la Pugliese non vuole più sottoporsi a un’operazione per migliorare il suo aspetto.

“Dobbiamo imparare ad essere felici per ciò che siamo e ciò che abbiamo, in particolare nelle diversità. E’ importante avere consapevolezza”.

Da tre anni è fidanzata con Fellipe Koroboff, 24, incontrato mentre guardavano una partita di Coppa del Mondo.
“Per Fellipe i miei nei non sono mai stati un problema, mi aiuta ad avere sicurezza, mi dà un grande supporto”.

Ora accetta il suo aspetto, afferma che non vorrebbe essere diversa, ma da bambina è stata sottoposta a bullismo: alcuni la chiamavano “scimmia” mentre altri “dalmata” e la deridevano.

“Ma non erano tutti uguali, a scuola avevo anche buoni amici che non mi hanno fatto mai sentire diversa”.

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