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New York, il sindaco de Blasio potrebbe rimuovere la statua di Cristoforo Colombo

New York, il sindaco de Blasio potrebbe rimuovere la statua di Cristoforo Colombo

New York, il sindaco de Blasio potrebbe rimuovere la statua di Cristoforo Colombo

ROMA – Nel mirino di Bill de Blasio c’è Cristoforo Colombo: il sindaco di New York potrebbe rimuovere la statua del navigatore genovese al Columbus Circle di Manhattan, un’iniziativa che rientrerebbe nella campagna che prevede di eliminare i “simboli dell’odio”.

Se la carica più alta del comune la spunterà, la statua del celebre navigatore sarà eliminata. De Blasio, secondo la CBS, sta valutando l’iniziativa, dopo aver ordinato una valutazione sui mortali eventi a Charlotteville, Virginia, all’inizio del mese, scrive il Daily Mail.

La statua, che ha più di 100 anni, è al centro della piazza, nel distretto di Manhattan, situata all’incrocio tra Eighth Avenue, Broadway, Central Park West e Central Park South.

Il riesame, ordinato da Blasio che è in corsa per essere rieletto come democratico il prossimo novembre, fa parte della rimozione dei “simboli dell’odio”.

Melissa Mark-Viverito, Democratic City Council Speaker, sostiene la posizione del sindaco e afferma che il monumento celebra “una figura storica discussa, in particolare nei Caraibi. La Storia va esaminata accuratamente”.

Colombo, nella tradizione americana, è stato acclamato come lo scopritore del Nuovo Mondo, grazie alla spedizione del 1492 per conto del Regno di Castiglia. Ma i critici parlano del suo trattamento crudele nei confronti dei nativi dei Caraibi e del Sud America e la sua partecipazione attiva al commercio degli schiavi.

La statua fu offerta a New York, nel 1892, da una comunità italiana e gruppi come la NYPD Columbia Association, che comprende migliaia di poliziotti italo-americani, stanno combattendo affinché la statua non venga abbattuta.
Nicole Malliotakis, avversaria repubblicana del sindaco, sostiene che Colombo dovrebbe rimanere dov’è.

“Anche Cristoforo Colombo, fondatore della nostra Nazione, è sotto attacco”, ha detto la Malliotakis, chiarendo successivamente di essersi sbagliata a definire il capitano genovese, come fondatore degli Stati Uniti.

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