Blitz quotidiano
powered by aruba

Nigeria, strage Boko Haram: bambini bruciati vivi

I fondamentalisti islamici hanno colpito anche il Ciad con due attentati suicidi condotti da donne kamikaze

ABUJA  –  Nigeria, nuova strage di Boko Haram. Decine di uomini sono stati uccisi, dati alle fiamme. Tra loro anche molti bambini, tanto che un uomo sfuggito al massacro di aver sentito le loro gridata mentre venivano bruciati vivi.

Sono almeno 65 i civili massacrati nella notte tra sabato e domenica dagli integralisti islamici Boko Haram nel villaggio di Dalori, a una decina di chilometri da Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, nel nord-est della Nigeria.

“Molte persone sono state uccise, numerose sono state ferite”, ha dichiarato in un comunicato il portavoce dell’esercito nigeriano Mustapha Anka.

Secondo il racconto dei testimoni, i miliziani di Boko Haram hanno imperversato nel paese per quattro ore e tre donne kamikaze si sono fatte esplodere tra le persone che fuggivano.

Uno degli uomini, che hanno raccontato il massacro, è rimasto nascosto su un albero fino all’arrivo dei soldati questa mattina ed ha parlato a condizione di mantenere l’anonimato per paura di ritorsioni.

ATTACCO IN CIAD –  I fondamentalisti islamici di Boko Haram domenica 31 gennaio hanno colpito anche in Ciad, in due villaggi sulle rive dell’omonimo lago, nella regione di Hadjer Lamis. Il bilancio di due attentati kamikaze è, secondo siti online locali, di almeno nove morti e 52 feriti.

Il primo attentatore suicida è arrivato a bordo di una motocicletta e si è fatto saltare in aria tra la gente nella località di Guitté. L’altro villaggio colpito è Mittériné, dove due donne si sono fatte esplodere in contemporanea dopo essere state individuate da alcuni abitanti appartenenti alle milizie di autodifesa, costituite proprio per fronteggiare le incursione dei Boko Haram. In quel momento le due kamikaze si trovavano vicino a un campetto di calcio e tra le vittime vi sono anche cinque bambini.