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Nixon e i pestaggi organizzati dei pacifisti. C’era una talpa che…

Nixon e i pestaggi organizzati dei pacifisti. C'era una talpa che...

Nixon e i pestaggi organizzati dei pacifisti. C’era una talpa che… (foto YouTube)

WASHINGTON – Nel 1973, gli agenti dell’ex presidente Richard Nixon progettavano dei pestaggi ai dimostranti dei movimenti pacifisti, in cui era infiltrata una talpa di alto profilo. E’ quanto emerge da alcuni promemoria mai resi noti dei pubblici ministeri del caso Watergate, che ne avevano la prova.

Un memorandum del 1973, ottenuto da NBC News, mostra che i procuratori stavano investigando sui tentativi di assistenti o agenti di Nixon che volevano pestare i pacifisti.

Uno degli obiettivi era Daniel Ellsberg, l’attivista che nel 1969 aveva diffuso i Pentagon Papers (documenti del Pentagono top secret) e mostrato che il governo non credeva di avere le risorse per vincere la guerra in Vietnam.

Un complotto per aggredire fisicamente Ellsberg sarebbe stato notevole, in quanto l’ex funzionario del Pentagono, a lungo aveva sostenuto che gli agenti di Nixon avevano rubato le sue cartelle mediche nel tentativo di screditarlo.

Ellsberg sosteneva che nel maggio del 1972 la Casa Bianca aveva trasferito le attività della CIA “Cubano-Americana”, da Miami a Washington per interrompere una manifestazione che “io ed altri stavamo facendo sui gradini del Capitol con l’ordine di neutralizzarmi completamente”, secondo quanto scritto nella sua biografia.

I funzionari di Nixon negarono con fermezza le accuse e non ci furono incriminazioni ma tuttavia, un memo scritto il 5 giugno 1975 dal procuratore speciale del caso Watergate, Nick Akerman, ha mostrato che i procuratori in realtà stavano indagando sulle presunte aggressioni dei collaboratori di Nixon.

L’aggressione doveva essere ai danni di dimostranti “capelloni”, in particolare Ellsberg, afferma la nota dei procuratori, con l’obbiettivo di “pestare soltanto Ellsberg”.

Ma “per qualche motivo non erano in grado di raggiungerlo”, ha dichiarato Akerman a The Point sul canale televisivo MSNBC.

I procuratori avevano stabilito che la Casa Bianca avrebbe chiesto a Charles Colson di dirigere l’operazione ma aveva rifiutato.

Colson si è dichiarato colpevole di aver ostacolato la giustizia sulla documentazione medica di Ellsberg, ma non è stato mai accusato per condotta relativa al complotto.

Il memo tratta questa distinzione, osservando che i procuratori avevano concluso che fosse coinvolto ma non avevano “prove sufficienti per indagare Colson”.

Akerman, a NBC News, ha detto “che a scatenarlo (Nixon) fu la pubblicazione dei Pentagon Papers”.

Il memo di Akerman, suggerisce inoltre che Nixon fu informato sugli aspetti del complotto, poiché i collaboratori John Ehrlichman e Bob Haldeman avevano detto che la storia “un giorno potrebbe danneggiare il presidente”, qualora fossero emersi i collegamenti con gli agenti di Nixon.

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