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Nizza, Orlando… Nessuna prova lupi solitari terroristi Isis

ROMA – Nizza, Orlando… Nessuna prova lupi solitari terroristi Isis. Il diciasettenne di Wuerzburg è un aggressore singolo che “si è sentito spinto dall’Isis”; tuttavia il video da lui lasciato non contiene nessuna prova di una sua affiliazione all’Isis, ha dichiarato il ministro dell’Interno tedesco Thomas De Maiziere. “Nell’epoca di Isis, gli attentatori non sono necessariamente terroristi” è il titolo di un editoriale del New York Times che sottolinea come gli ultimi attentati dalla Florida alla Germania, passando per l’ecatombe di Nizza, ci costringano a dover reinventare la nozione comune di chi è e chi non è un terrorista.

Terzo indizio sull’ambigua definizione di terroristi arriva dall’analisi degli esperti di Europol su profilo e motivazioni profonde del cosiddetti “lupi solitari”. “Sebbene l’Isis abbia rivendicato gli attacchi di Orlando, Magnaville, Nizza e Wurzburg, nessuno dei 4 sembra essere stato pianificato, logisticamente sostenuto o eseguito direttamente dall’Isis”, e in nessuno può essere stabilito un legame certo con il sedicente Stato Islamico: queste le conclusioni di Europol.

“Non ci sono prove – scrive – che l’attentatore di Nizza si considerasse un membro Isis”. E’ stato detto che “si era radicalizzato in poco tempo e aveva consumato propaganda Isis prima dell’attacco”, così come a Wurzburg i media hanno detto che nella stanza del terrorista c’era una bandiera del Califfato fatta a mano. Ma la loro “affiliazione al gruppo non è chiara”.

Come le rivendicazioni: l’agenzia A’maq ha detto di aver ricevuto informazioni da una fonte non identificata, “in contrasto con la chiara responsabilità” espressa per Parigi e Bruxelles. Una differenza “che indicherebbe come l’Isis voglia mantenere un livello di affidabilità se dovessero emergere informazioni che contraddicono la loro versione”.

I cosiddetti “lupi solitari” hanno spesso dei “problemi mentali” e non bisogna trascurare questo aspetto che, legato all’ideologia o alla religione, diventa “un’aggravante” in grado di rafforzare l’attacco: lo scrive Europol nella sua analisi aggiornata degli attacchi dei ‘lupi solitari’. Anche il terrorista di Nizza, scrive, “soffriva di un serio disordine psichiatrico ed era in cura”. E ad una “porzione significativa di foreign fighters sono stati diagnosticati problemi mentali prima di unirsi all’Isis”.