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Nord Corea testa motore per missile intercontinentale

PYONGYANG – Nord Corea, annuncio choc: Pyongyang avrebbe testato un nuovo motore per missili intercontinentali (Icbm). Si tratta dell’ultimo successo (o provocazione) della potenza militare nordcoreana a poche settimane dal rarissimo congresso del Partito dei Lavoratori di maggio.

Il leader Kim Jong-un, riferisce l’agenzia ufficiale Kcna, ha osservato i test che spianano la strada a “un’altra forma di attacchi nucleari contro gli imperialisti Usa e altri nemici”.

L’esperimento, secondo la Kcna, si è tenuto al Sohae Space Center di Tongchang-ri, nel nordovest del Paese, lo stesso sito dal quale è stato lanciato a febbraio un razzo-satellite. Gli Stati Uniti “sono a portata di tiro”, scrive ancora la Kcna, riferendosi ai giudizi espressi da Kim sul test di cui non è però specificata la data.

Il Partito dei Lavoratori terrà a maggio il primo congresso degli ultimi 36 anni che, secondo gli osservatori,  potrebbe essere l’occasione voluta da  Kim per enfatizzare i successi raggiunti soprattutto nel campo militare a poco più di quattro anni dalla presa del potere.

La Corea del Nord ha effettuato il 6 gennaio il suo quarto test nucleare e il 7 febbraio il lancio del nuovo razzo-satellite, oltre a diversi vettori a corta e media gittata avendo come poligono di tiro le acque del Mar del Giappone. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, con il via libera della Cina, ha varato lo scorso mese nuove sanzioni contro Pyongyang, alimentando un nuovo ciclo di aspre reazioni e minacce.

La risposta degli Stati Uniti, da sempre grande alleato di Seul, al programma missilistico nordcoreano non si è fatta attendere. Il segretario alla Difesa Ashton Carter ha annunciato che sono pronti i preparativi per la costruzione nella Corea del Sud di una base missilistica, nonostante l’opposizione della Cina, alleata della Corea del Nord.

Washington e Seul hanno discusso il mese scorso la fornitura alla Corea del Sud di quello che è chiamato il sistema Terminal High-Altitude Area Defense (THAAD) per contrastare le continue minacce di Pyongchiang, che prosegue nella costruzione e sperimentazione di svariati tipi di missili.

Carter ha parlato del sistema THAAD e della politica difensiva degli Stati Uniti nell’area Asia-Pacifico dopo una visita in India e nelle Filippine. A New York, al Consiglio per le Relazioni Estere, il segretario ha detto che ”il sistema THAAD è necessario per proteggere le forze americane e la popolazione nella Corea del Sud e non ha nulla a che vedere con la Cina, nè mette a repentglio il sistema di deterennza cinese”. Alla costruzione della base THAAD nella Corea del Sud è contraria anche la Russia.