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Orlando: tre uomini uccisi nella notte. Uno per strada e due in casa

ORLANDO – Tre uomini sono stati uccisi nella notte a colpi d’arma da fuoco a Orlando, Florida, la città teatro quasi due mesi fa dell’attentato al night club Pulse (quello in cui morirono 49 persone). La polizia ha riferito di aver trovato un uomo in fin di vita in una strada e di averlo portato in ospedale, dove è poi morto.

Poco dopo gli agenti hanno rinvenuto altri due cadaveri in una casa, identificati come Roderick Smith (40 anni) e Joseph Slade (36). Secondo gli investigatori, si tratta di agguati mirati. Per ora non sono stati resi noti altri dettagli.

Il precedente di Orlando.

Un attacco terroristico, non è ancora chiaro se quello interno o quello islamico. Ma per la polizia di Orlando l’uomo che alle 2 di notte tra sabato 11 e domenica 12 giugno ha fatto irruzione nel locale gay Pulse era un terrorista. L’uomo ha aperto il fuoco e compiuto una vera e propria strage: al momento 50 morti e 53 feriti. Numeri che fanno di quanto accaduto a Orlando la peggiore strage di massa nella storia degli Stati Uniti.  Un bilancio ancora non definitivo visto che molti feriti sono in gravi condizioni e  che sarebbe stato ancora più grave se la polizia non avesse trovato e fatto brillare in sicurezza le bombe che il terrorista aveva portato sulla scena della sparatoria, o se non l’avessero ucciso salvando gli ostaggi intrappolati per ore con l’uomo armato.

Il killer aveva origini afghane. Secondo alcune fonti citate dalla Cbs, Omar Mateen era un cittadino americano nato da genitori afghani. Apparentemente non risulta avere precedenti ma gli investigatori stanno indagando se avesse rapporti con il terrorismo islamico.


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