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Pakistan: brucia viva la figlia, aveva sposato l’uomo che amava

LAHORE – Una donna pakistana è stata arrestata, per aver bruciato viva sua figlia, dopo che la giovane, 18 anni, si era opposta ai voleri della famiglia per sposare l’uomo che amava. Lo riferiscono fonti di polizia locali. Il fatto è avvenuto nella città orientale di Lahore, centro culturale del paese. La madre della vittima ha anche confessato le modalità dell’orrendo delitto.

La donna ha raccontato alla polizia di aver dapprima legato la ragazza e poi con l’aiuto del figlio di averla cosparsa di cherosene e infine di averle dato fuoco. Quasi 1.000 donne vengono uccise ogni anno in Pakistan nei cosiddetti “delitti d’onore” con l’accusa di aver violato le norme conservatrici su amore e matrimonio.

Non è certo un caso isolato. Solo pochi giorni fa una ragazza di 18 anni, obbligata a sposarsi con un uomo contro la sua volontà, ha deciso di vendicarsi e con un’ascia ha ucciso la sorella maggiore e ferito gravemente padre e madre. Lo riferisce oggi il quotidiano Dawn di Islamabad, in Pakistan. La giovane, di cui non è stata resa nota l’identità, è stata arrestata dalla polizia a Mithi, capoluogo del distretto di Tharparkar nella provincia meridionale di Sindh, ed ha confessato di essersi rivoltata contro i suoi famigliari che avevano deciso di darla in sposa ad uno sconosciuto nonostante lei fosse contraria. Contro la ragazza è stata presentata una denuncia dal fratello, il quale ha dichiarato agli investigatori che la sorella uccisa era incinta e che solo il suo intervento ha evitato la morte anche di suo padre e sua madre.


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