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Pakistan, Jan Mohammed ha 38 figli: “Cerco quarta moglie per arrivare a 100”

Pakistan, Jan Mohammed ha 38 figli: "Cerco quarta moglie per arrivare a 100"

Pakistan, Jan Mohammed ha 38 figli: “Cerco quarta moglie per arrivare a 100”

QUETTA – Priamo, leggendario re di Troia, sembra abbia generato 100 figli, 50 maschi e 50 femmine, ed avuto tre mogli. A Quetta, Belucistan, Pakistan, Jan Mohammed, sembra intenzionato a seguire le orme del patriarca: ha 38 figli e vorrebbe arrivare a 100 ma il problema è che non riesce a trovare una quarta moglie.

Ad AFP ha detto che fino a oggi nessuna donna ha ancora accettato di sposarlo ma non intende rinunciare al suo desiderio. “Più aumentano i musulmani, più sono temuti dai loro nemici… i musulmani dovrebbero generare sempre più figli”, ha sostenuto Mohammed.

Alle tre mogli è negato il permesso di parlare del marito ed esprimere la propria opinione sul controllo delle nascite nell’Islam ma in Pakistan c’è un'”abbondante” consapevolezza sulla necessità di distanziare le nascite o permettere al corpo della donna di riposare, almeno 18 mesi, tra una gravidanza e l’altra, ha detto Sathar al Tribune:

“La necessità è quella di avere informazioni chiare sui metodi attualmente disponibili, come funzionano, i possibili effetti collaterali, dove trovarli. Ora tutto questo non c’è”.

Dare alle donne la possibilità di avere più di una scelta, potrebbe aiutare, sostiene Aisha Sarwari, un attivista femminista che in precedenza ha scritto sulla popolazione e sui diritti delle donne.

“L’accesso alle donne al controllo delle nascite può cambiare le regole del gioco”, ha detto a AFP. “Le donne autonome hanno meno figli e ciò crea una mentalità che porta il benessere all’interno delle famiglie e che è probabilmente emulata dall’intera comunità”.

Il prolifico Khan ha tuttavia ammesso che rallentare le nascite potrebbe portare alcuni vantaggi. L’ostilità tribale negli ultimi anni, nel nord-ovest, è diminuita:

“Ora la situazione è cambiata, sono terminate le guerre e le lotte e un calo della popolazione non sarebbe male”.

Potrebbe essere libero di svolgere altre attività ricreative e aggiunge pieno di desiderio:

“Con meno figli ci sarebbe più tempo per l’amore con le mogli”.

Ma in Pakistan, il caso di Mohammed non è l’unico: tre uomini hanno complessivamente avuto 96 figli, come emerso da un censimento svolto per la prima volta in 19 anni. La popolazione in forte espansione e in difficoltà socio-economiche ma i tre patriarchi tuttavia sembrano poco interessati: Allah provvederà.

Secondo la Banca Mondiale e i dati governativi, nell’Asia meridionale, il Pakistan è il Paese che ha il più alto tasso di natalità, circa tre figli per ogni donna, e dal censimento dovrebbe emergere che l’espansione rimane elevata, scrive The Tribune.

“Dio ha creato l’intero universo e tutti gli esseri umani, quindi perché dovrei fermare il naturale processo di nascita di un bambino?”,

la domanda di Gulzar Khan, 57 anni e 36 figli, citando uno dei condizionamenti più forti del paese ossia che l’Islam vieta il controllo delle nascite. Nel nord-ovest, dove vive Khan con la terza moglie attualmente incinta, ostilità e odio tribale sono un altro elemento.

“Volevamo essere più numerosi, più forti, non hanno bisogno di amici per giocare una partita di cricket”,

dice il 57enne ad AFP, riferendosi alla prole, mentre è circondato da 23 dei 36 figli. In Pakistan, la poligamia è legale ma rara e le famiglie come quella di Khan non sono la norma, anche se è diffusa la convinzione contraria.

Dall’ultimo censimento, che risale al 1998, era emerso che il Pakistan aveva una popolazione di 135 milioni di abitanti. Le stime suggeriscono che il nuovo censimento, condotto all’inizio di quest’anno e i cui risultati provvisori arriveranno a luglio, presenterà una cifra che si aggira sui 200 milioni di persone.

L’economia è in espansione, più di quanto sia stata nell’arco di un decennio, e il mese scorso il bilancio di sviluppo di Islamabad ha raggiunto il 40%. Ma gli osservatori hanno avvertito che il boom demografico sta bloccando qualsiasi progresso, sta esaurendo risorse preziose in un paese giovane, dove i posti di lavoro sono scarsi e circa 60 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà.

“È sicuramente un problema: incide negativamente sulla sanità e ruba ai guadagni per lo sviluppo”,

spiega Zeba A Sathar, responsabile dell’ONU per il Paese. Sathar prevede che il censimento mostrerà che la crescita è rallentata a causa dei tassi di fertilità più bassi ma ha aggiunto che rimane comunque tra i più alti tassi del Paese.

“Dev’essere sostenuto in modo chiaro la necessità di rallentare la crescita, avere un efficiente sistema sanitario che fornisca informazioni e servizi di qualità”.

Anche Mastan Khan Wazir, uno dei 15 fratelli di Khan, ha tre mogli ma finora, avuto solo 22 figli e, come Gulzar, dice che i nipoti sono numerosi per poter essere contati.

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