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Pakistan, sposa bambina a 9 anni per compensare il crimine dello zio

Pakistan, sposa bambina a 9 anni per compensare il crimine dello zio

Pakistan, sposa bambina a 9 anni per compensare il crimine dello zio

ISLAMABAD – A Dera Ghazi Khan, in Pakistan, una sposa bambina di soli 9 anni è stata costretta al matrimonio con un uomo secondo la pratica Vani, per chiudere un caso di rapimento riguardante la sua famiglia. Il panchayat (consiglio del villaggio) nella zona di Thana Kot Mubarak aveva ordinato che la bambina andasse in sposa al nipote di un uomo che aveva presentato una denuncia contro lo zio della ragazza per il rapimento della moglie e dei tre figli.

La polizia ha arrestato quattro persone collegate al matrimonio della ragazzina e denunciato altre 12. L’officiante che ha suggellato il nikah (matrimonio islamico) e il capo del panchayat sono ancora latitanti e sono stati condotti dei raid per arrestarli.

Il 6 luglio, Haji Muhammad, lo zio della ragazza, aveva presumibilmente rapito Sanwal di un anno, Salma Bibi di tre, Iqra Bibi di nove e la loro madre. Il padre, Budha Khan, ha chiesto l’aiuto del panchayat del villaggio e dozzine di persone rappresentanti i due “schieramenti” hanno partecipato alle riunioni, come riporta The Express Tribune.

Secondo le usanze della zona, il Consiglio ha deciso che Sanwal, Salma Bibi e Iqra Bibi saranno sotto la custodia del padre mentre la madre ha preferito tornare nella casa paterna. E’ stato quindi deciso che la nipote dell’accusato, di soli nove anni, avrebbe sposato il nipote del denunciante, così come previsto dalla pratica Vani che, nella regione, non è una novità.

Ad aprile, una jirga (assemblea a livello locale e di tribù) ha ordinato alla famiglia di una bambina di otto anni di farla sposare con la pratica vani per risolvere una controversia tra le rispettive famiglie dei genitori che si erano rivolte alla jirga per trovare una soluzione.

La jirga aveva deciso che Iqra Bibi, otto anni, nipote di Tufail, sposasse Maham Bib ma il matrimonio tuttavia non era sufficiente a risolvere la controversia, per cui era stato ordinato di pagare a Tufail un multa di 500 mila rupie, come ammenda per solennizzare l’unione.

Un agente di polizia afferma che “la maggior parte dei membri della jirga si sono opposti alla decisione” e aggiunto che il consiglio ha accettato di andare a casa di Hussain per convincerlo a perdonare la coppia e raggiungere un compromesso nell’ambito delle tradizioni locali.

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