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Pamela Canzonieri uccisa in Brasile perché “ha rifiutato un bacio”

RIO DE JANEIRO – Si è rifiutata di dargli un bacio. Così è stata uccisa Pamela Canzonieri, l’italiana di Ragusa, 39 anni, trovata morta giovedì scorso a Morro de Sao Paulo, nello stato di Bahia, in Brasile. Il dettaglio sarebbe emerso durante l’interrogatorio, con confessione, del presunto assassino Antonio Patricio dos Santos, noto nella zona con il nome di Fabricio.

L’uomo, arrestato giovedì 24 novembre, ha detto agli investigatori di aver incontrato la vittima e di averla seguita fino al luogo del delitto, l’appartamento di Pamela: i due erano vicini di casa. Qui è bastato un diniego di lei a far scattare la furia omicida dell’uomo.

Su di lui pendeva già un altro mandato di arresto emesso dalla giurisdizione territoriale di Valenca. Da tempo infatti l’accusato era dedito allo spaccio di droga nella zona. “Nel corso dell’interrogatorio ci siamo resi conto che, dopo l’esperienza in carcere, era diventato più aggressivo”, ha aggiunto il commissario Freitas.

Dai risultati dell’autopsia eseguita nei giorni scorsi era emerso che Pamela Canzonieri è morta strangolata a mani per asfissia. Un fascicolo contro ignoti era stato aperto anche dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia.

Sul caso è intervenuto anche il ministro degli esteri, Paolo Gentiloni: “Abbiamo lavorato moltissimo con le autorità brasiliane. I vertici della Farnesina hanno parlato continuamente con la famiglia di Ragusa”, ha dichiarato il ministro.

Dopo lo svolgimento delle pratiche burocratiche, la salma di Pamela ha nel frattempo iniziato il lungo viaggio di ritorno in Italia. E’ stata trasferita a Salvador, capitale dello Stato di Bahia, a mille chilometri da Valencia, la città dove è stata eseguita l’autopsia, in attesa del primo volo utile per Roma, dove è attesa venerdì.