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Panama Papers, Lionel Messi: “Firmo dove mi dice papà”

ROMA – Panama Papers, la difesa di Lionel Messi: “Non guardo quello che firmo, firmo quello che mi dice papà di firmare”. Così parla il campione di calcio argentino, 28 anni, già indagato dal fisco spagnolo per una presunta evasione fiscale da 4,1 milioni di euro.

Adesso il suo nome spunta tra quelli dei ricchi di tutto il mondo che hanno messo al sicuro i propri milioni a Panama, senza dichiararlo al fisco di pertinenza. Tra loro, appunto, c’è anche Messi, che però ribadisce la linea di difesa già adottata in Spagna: “Io non guardo quello che firmo, firmo quello che mio padre dice di firmare, non guardo né mi concentro né chiedo”.

Una difesa che, sottolinea il quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung, ricorda quella adottata in passato dal dirigente ed allenatore di calcio tedesco Franz Beckenbauer, coinvolto nell’inchiesta sulla presunta compravendita di voti per l’assegnazione dei Mondiali 2006 alla Germania.

Già lo scorso autunno davanti ai giudici spagnoli Messi aveva adottato la stessa linea, facendo ricadere sul padre, Jorge Horacio Messi, la responsabilità dell’evasione fiscale del calciatore milionario tra il 2007 e il 2009. Una difesa che però non ha convinto l’avvocatura spagnola.

Come spiega Sara Gandolfi sul Corriere della Sera,

Messi è sì «profano» sui temi tributari, ma «non si può ignorare» che buona parte dei guadagni dovuti allo sfruttamento della sua immagine arrivavano attraverso aziende che operavano in paradisi fiscali, in Uruguay e in Belize. L’Audiencia di Barcellona ha già reso noto le date del processo ai Messi per presunte frodi fiscali, che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Il fenomeno del Barcellona e suo padre hanno già pagato 5 milioni di euro al Fisco spagnolo in un patteggiamento dopo essere stati accusati formalmente nel giugno 2013.

Nei Panama Papers c’è ora molto di più: oltre alle società off-shore già diventate di dominio pubblico grazie alle indagini delle autorità spagnole, emerge una nuova società di comodo, la Megastar Enterprises, gestita dalla compagnia di intermediazione Mossack Fonseca da Panama. Messi e suo padre si sono dichiarati innocenti.

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Panama Papers, Lionel Messi: “Firmo dove mi dice papà”