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Peste bubbonica in Russia: bimbo contagiato. Persone in quarantena

MOSCA – In Russia torna la paura della peste bubbonica. Migliaia di persone hanno dovuto sottoporsi ad una vaccinazione di emergenza dopo che un ragazzino si è ammalato dopo essere entrato in contatto con una marmotta.

Il bambino di 10 anni stava cacciando insieme al nonno e si è tagliato con un coltello mentre stava scuoiando una marmotta. Adesso si trova ricoverato in ospedale in pericolo di vita con febbre molto alta.

Dopo il caso del bimbo le autorità hanno messo in quarantena 17 persone, tra cui anche sei bambini. E 15mila dosi di vaccino sono state fatte arrivare nella remota regione di Kosh-Agach, sulla catena montuosa dell’Altai, nella Siberia meridionale.

Almeno quattromila abitanti della valle verranno vaccinati subito per precauzione. In tutto oltre seimila persone che vivono nello stesso distretto erano state vaccinate negli ultimi mesi in considerazione di un possibile focolaio di peste.

La caccia della marmotta è vietata in questa regione proprio per la minaccia di rabbia bubbonica, ma il divieto è largamente ignorato e disatteso.

Le pellicce di marmotte vengono vendute come un valido ed economico sostituto dello zibellino, ma questi roditori sono portatori della terribile e letale malattia.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, oltre tredicimila persone hanno contratto la peste bubbonica in Asia, Africa e America tra il 2004 e il 2013. Circa 900 di loro sono morti per la malattia.

La peste bubbonica è tristemente nota per essere stata la responsabile della “Morte Nera” che si diffuse nel quattordicesimo secolo in Asia, Europa e Africa, uccidendo circa cinquanta milioni di persone.


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