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Piloti aereo, studio Harvard: il 12% è depresso, il 4% pensa al suicidio

Piloti d'aereo, studio Harvard: il 12% è depresso, il 4% pensa al suicidio

Piloti d’aereo, studio Harvard: il 12% è depresso, il 4% pensa al suicidio

ROMA – Dopo il drammatico incidente del volo Germanwings 9525, intenzionalmente provocato il co-pilota Andreas Lubitz che fece precipitare l’aereo uccidendo i 149 passeggeri a bordo, la Commissione Europea sta cercando di arginare il problema con una preventiva modifica del regolamento che prevede l’introduzione di test a sorpresa per misurare il livello di alcol e droga nel sangue dei piloti.

Uno studio dell’Università di Harvard ha cercato di tirare le somme sulla salute mentale dei piloti di linea. Tra aprile e dicembre 2015 i ricercatori americani hanno mandato un questionario anonimo a quasi 3.500 piloti di diversa nazionalità, via posta elettronica. I risultati, pubblicati dalla rivista Environmental Healt, sono sconfortanti: dei 1.848 piloti che hanno risposto, 12% è depresso e il 4,1% aveva avuto pensieri suicidi nelle ultime due settimane.

Il dottor Henri Marotte, che ha esaminato attentamente i dati della ricerca, ha spiegato meglio a Le Figaro:

“I piloti non sono soggetti a problemi psicologici o psichiatrici in misura maggiore rispetto al resto della popolazione. Il nostro problema è arrivare a depistarli sufficientemente presto ed evitare che essi sfuggano ai radar”.

Un obiettivo non semplice dato che la maggior parte dei piloti, affetti da questo tipo di problematica, la nascondono per timore di vedersi ritirare la licenza. Per questo motivo, la Commissione Europea ha introdotto l’aggiunta, in caso di bisogno, di un sostegno psicologico per tutti i piloti, nonché una valutazione psicologica prima dell’assunzione, pratica attualmente non obbligatoria.

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