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Pokemon Go: giocano in auto, scambiati per ladri. Uomo spara

ORLANDO (FLORIDA) – Ha sparato contro quelli che credeva ladri, ma erano solo due ragazzini che giocavano a Pokemon Go. E’ la storia che viene da Palm Coast, in Florida, e che testimonia come questo gioco stia spopolando a livello globale. I due adolescenti qualche sera fa si trovavano in macchina intenti a giocare quando un uomo si è insospettito ed è uscito da casa sua, poco distante, con la pistola in pugno. A quel punto i ragazzi si sono spaventati e sono partiti a tutto gas: una manovra che, secondo l’uomo, era la conferma di un comportamento sospetto. E così ha sparato contro la macchina. Fortunatamente nessuno si è fatto male.

Il gioco di Pokemon Go ha un seguito impressionante in tutto il mondo: Tom Currie, ragazzo di 25 anni, ha addirittura lasciato il lavoro per poter giocare e girare tutta la Nuova Zelanda. Il ragazzo è stato colto dalla mania per il videogioco e così ha deciso di partire dal bar di Auckland, dove lavorava, e licenziarsi per poter andare a caccia degli animaletti spostandosi di città in città. Ad aiutare il giovane Tom nell’impresa anche i suoi genitori, che hanno deciso di finanziare il suo viaggio per poter giocare indisturbato a Pokémon Go.

Il ragazzo ha raccontato la sua decisione durante una intervista al sito Newshub, come riporta Francesco Grande da Il Giornale:

“Intervistato da Newshub ha raccontato di aver lasciato il lavoro all’Hibiscus Coast, un bar di Auckland, per girare il suo Paese guidato dal GPS che aiuta a rintracciare gli esserini digitali, protagonisti del gioco del momento che sta facendo impazzire il mondo. I genitori sembrano aver preso bene la decisione del figlio e, anzi, hanno deciso di aiutarlo economicamente. ”Ho ricevuto auguri da America, Ireland, Canada, India e Nepal” attraverso i social network, ha detto Tom che finora ha fatto 50 km ed è arrivato al livello 20. Ha prenotato tutti i passaggi in bus per il suo viaggio ”on the road”, con ben 700 Pokémon già catturati. Un’impresa a tempo pieno, ma sembra sua meglio restare in spiaggia, in attesa di acchiapparne qualcuno sullo smartphone, che sgobbare dietro al bancone di un cafè”.