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Pokemon Go, Oliver Stone: “Invasione privacy, porta al totalitarismo”

LOS ANGELES – “E’ l’ennesimo tentativo delle grandi corporation di invadere la nostra privacy”, può “portare al totalitarismo”. Non ci va piano Oliver Stone a criticare il gioco del momento, Pokemon Go. Lo ha fatto dal palco del Comic Con la kermesse di San Diego che ogni anno celebra il meglio della cultura pop: cinema, tv,  fumetti e videogiochi. Oliver Stone era al Comic Con a presentare Snowden, il film sul collaboratore della National Security Agency che ha deciso di rendere pubblici molti segreti di stato e per questo da allora vive in Russia.

Edward Snowden nel film di Stone è interpretato da Joseph Gordon-Levitt. Neofita della popolare convention Stone non ha perso tempo e ha detto quello che pensava del giochino social del momento, arrivando a definire il controllo tramite gps, indispensabile per giocare, come sorveglianza del capitalismo e addirittura di una forma di totalitarismo.

Stone non è stato l’unico grande regista a varcare per la prima volta la soglia del Comic Con che da qualche anno a questa parte è vetrina sempre più ambita da parte delle grandi produzioni internazionali. Nel primo giorno della convention che si concluderà domenica è arrivato anche Luc Besson che ha ottenuto una standing ovation quando ha mostrato in anteprima alcune sequenze del suo Valerian and the City of a Thousand Planets che arriverà il prossimo anno nelle sale e che vede protagonista Cara Delevingne.

Il Comic Con di San Diego, fondato nel 1970, è un evento che ogni anno diventa sempre più popolare, forse il più grande raduno del settore, dove per quattro giorno migliaia appassionati e di cosplayer si affollano per assistere alla presentazione dei film più attesi e delle serie tv più popolari, come Il trono di spade, Walking Dead e Suicide Squad, l’ultimo dei comic movie in uscita al cinema – anche in Italia il 13 agosto – con Jared Leto, Will Smith e Margot Robbie a far parte di una squadra di “villain” cui spetta il compito di salvare il mondo.

Sul fronte della tv, ieri è stato il giorno di Mr. Robot, la serie che ipotizza una rivoluzione a colpi di click compiuta da un gruppo di abilissimi hacker. Remi Malek, il bravissimo protagonista che per la sua interpretazione ha appena ottenuto una candidatura agli Emmy, ha presentato insieme a Christian Slater e agli altri protagonisti la seconda stagione, 2.0.