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Pokemon Go “porta agli attentati”, Maduro, presidente Venezuela

ROMA – Pokemon Go “porta agli attentati”, Maduro, presidente Venezuela. Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha denunciato che Pokémon Go, il videogioco per smartphones che sta avendo grande successo in tutto il mondo, è frutto della “cultura della morte che ha creato il capitalismo”.

“E’ necessario aprire un dibattito su questa cultura che genera realtà virtuali, come quella del recente gioco Pokémon Go, perché la realtà virtuale è solo uccidere e uccidere, è la cultura della morte che ha creato il capitalismo”, ha detto Maduro durante il suo programma tv settimanale.

Secondo l’erede di Chavez si tratta di “una questione molto seria”, a causa dell’influenza che hanno le nuove tecnologie sui giovani, “che portano verso una cultura delle armi e della morte, di tutto quanto vi è di negativo”.

Maduro ha detto che è questa “cultura della morte” che provoca attacchi violenti come quello di Monaco di Baviera, dove un giovane tedesco-iraniano ha ucciso 9 persone. “Ecco un giovane di 18 anni, sottoposto dall’infanzia a una cultura della violenza e alla discriminazione di tutta la società: è così che si crea un mostro”, ha spiegato.

E’ proprio vero, non ci sono più i rivoluzionari di una volta, gli anti-capitalisti duri e puri che avendo letto almeno una volta Marx conoscevano il rispetto e la considerazione riconosciuti a questo sistema economico, di cui presagiva la fine ma che certo non riduceva a barzelletta storica. Chi sostiene che Isis garantisce la risposta più convincente alla domanda anti-sistemica grazie all’afasia di una sinistra radicale ridotta all’irrilevanza, trova in Maduro la rappresentazione più plastica di questa intuizione.

Ora Pokémon Go sarà anche un giochino tutt’altro che edificante, ma se già ha poco senso disprezzare il popolo che in massa si gode la caccia al tesoro digitale, criminalizzarlo rende bene la catastrofe intellettuale di chi non rinuncia ad attaccarsi illogicamente alla tragica cronaca degli attentati terroristi. Se è cultura della morte, farà arrestare o internare in campi di rieducazione i pericolosi pokemonisti?