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Profughi siriani: il mega campo che ne ospita 80mila FOTO

Profughi siriani: su 4,6 mln registrati, un milione e mezzo è rifugiato in una Giordania che sta scoppiando. Il campo profughi di Al Zaatari: 80mila abitanti

ROMA – Profughi siriani: 4,6mln. 80mila solo in campo giordano. Una città grande come Pisa, una distesa di baracche che si estende per miglia in pieno deserto: solo il campo di Al Zaatari ad Al Mafraq in Giordania, ospita 80mila dei 4,6 milioni di profughi siriani fuggiti dal paese negli ultimi 4 anni di guerra.

4,6 milioni, un numero che spaventa e minaccia un’Europa pronta a rialzare vecchi muri ed edificarne di più alti: ma il grosso di questa marea umana ha invaso soprattutto i paesi confinanti la Siria, Turchia, Giordania, Libano sui quali ricade il maggior peso dell’emergenza. Sembra essersene accorta Angela Merkel che alla conferenza dei donatori – nonostante proprio oggi sui profughi siriani si stia consumando la peggior debacle nel consenso interno – ha annunciato 2,3 miliardi di euro per risolvere la crisi siriana. David Cameron ne ha stanziati 1,6. L’Italia annuncia lo stanziamento di “400 milioni di dollari nei prossimi tre anni”: il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha precisato che 150 milioni sono di dono, 200 milioni di “soft loans” e 50 milioni di cancellazione del debito in particolare a Giordania e Libano.

Hanno in qualche modo risposto all’accorata richiesta di aiuto all’Occidente di Abdullah, il re di Giordania, relatore anche lui alla Conferenza di Londra. La Giordania ospita almeno 600mila profughi dei 4,6 milioni registrati come rifugiati dall’Onu. Ma il governo giordano sostiene che un altro milione di profughi siriani non registrati affolli i suoi campi. In un paese con meno di 10 milioni di abitanti.

Intanto nel campo di Al Zaatari si cerca di ricreare una parvenza di normalità quotidiana. Math Dathan e David Wilkes per il Daily Mail segnalano come, a giudicare dai 3mila negozi attivi all’interno del perimetro del campo, qui non manchi lo spirito imprenditoriale. Servizi di pizza a domicilio, barbieri, parrucchieri, verdurai, caffè all’aperto e anche una boutique improvvisata per abiti da sposa. Una strada si chiama Champs Elysees. Ogni giorno vengono distribuite 15,5 tonnellate di pane, 3 pozzi forniscono 3,4 milioni di litri d’acqua, smistati da una rete di 82 camion. D’estate la temperatura raggiunge i 50 gradi all’ombra.

 

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