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Proiettile che si autodistrugge: “Contro danni collaterali”

WASHINGTON – Un proiettile che si autodistrugge: è l’ultima invenzione dell’esercito americano, messa a punto per ridurre i danni collaterali.

La pallottola in questione, infatti, una volta esplosa ha una “durata” stabilita. Così, sostiene l’esercito a stelle e strisce, potrà essere utilizzato anche in aree abitate senza eccessivi rischi.

Il materiale pirotecnico contenuto nel proiettile prende fuoco solo per ad un certo punto e per una durata limitata di tempo, e se il proiettile supera il range massimo prima di raggiungere l’obiettivo la pallottola si trasforma in una sorta di oggetto innocuo.

Come ha spiegato Stephen McFarlane, uno dei tre impiegati dello U.S. Army Armament Research, Development and Engineering Center (ARDEC, Centro di ricerca, sviluppo e ingegneria dell’esercito americano),

“vogliamo proteggere gli interessi e la posizione del governo americano. Il maggior vantaggio è ridurre i rischi collaterali. Negli ambienti urbani di oggi possono venir colpiti innocenti passanti, che corrono il pericolo non solo di essere feriti ma anche uccisi. Per questo motivo il nostro proiettile può essere utile”.

McFarlan, insieme ai colleghi Brian Kim, Mark Minisi, è stato insignito di un premio da parte dell’amministrazione proprio per la loro creazione.

 

 

 


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