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Qatar, migliaia di cammelli espulsi dall’Arabia Saudita

Qatar, migliaia di cammelli espulsi dall'Arabia Saudita

Qatar, migliaia di cammelli espulsi dall’Arabia Saudita

ROMA – L’Arabia Saudita “deporta” 15.000 cammelli in Qatar: dopo la recente rottura dei rapporti diplomatici, Riad ha precisato che non voleva aver nulla a che fare con l’emirato.

Commercio bloccato, i voli diretti verso il piccolo Paese non possono volare nello spazio saudita e, ora, se ne devono andar via anche i loro cammelli che si trovano in Arabia Saudita, spiega ndtv.com.

Dopo l’ordine di deportazione, migliaia di cammelli per giorni sono rimasti intrappolati al confine con poco cibo e acqua.

“Stavano morendo di fame, alcuni maschi stavano litigando e in condizioni pessime e mio fratello, in Arabia Saudita, ne ha ancora 10 o 11”, ha detto alla Reuters un irato proprietario di cammelli.

I qatarini erano furiosi dopo aver visto pubblicate sui giornali le foto dei cammelli affamati. Le autorità hanno mandato dei caravan per alleviare le sofferenze dei poveri cammelli bloccati e istituito dei rifugi temporanei.

Il Qatar, una penisola di 14244,93 kmq nel Golfo Persico, ha poca terra per far pascolare i suoi cammelli, che rappresentano una colonna portante della cultura trazionale. In passato, molte famiglie del Qatar facevano pascolare i cammelli in Arabia Saudita, viaggiando avanti e indietro attraverso il confine per prendersi cura del loro bestiame.
Circa 15.000 cammelli del Qatar, ora hanno lasciato l’Arabia Saudita.

La rottura diplomatica tra Qatar e diversi paesi arabi, tra cui l’Egitto, lo Yemen e gli Emirati Arabi Uniti, è avvenuta a causa delle forti tensioni con l’emiro Tamim bin Hamad Al-Thani, per la guerra in Yemen mirata a liberare i ribelli Houti sostenuti dall’Iran. Il Qatar ha da sempre rapporti cordiali con l’Iran, acerrimo nemico del regno saudita.

L’emittente Al Jazeera, con sede in Qatar, ha criticato la posizione di Egitto e Arabia Saudita.

L’Arabia Saudita e altre nazioni arabe hanno accusato il Qatar di finanziare il terrorismo, un’accusa che Doha nega.
Ma i pastori dei cammelli non vogliono avere niente a che fare con la politica.

“Vogliamo solo vivere tranquillamente, andare in Arabia Saudita e prenderci cura dei nostri cammelli, poi tornare indietro e prenderci cura della nostra famiglia”, ha detto un allevatore alla Reuters.

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