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Raymond Davis, Pakistan chiede estradizione dell’operatore Cia per omicidio

Raymond Davis, Pakistan chiede estradizione dell'operatore Cia per omicidio

Raymond Davis, Pakistan chiede estradizione dell’operatore Cia per omicidio

ISLAMABAD – Raymond Davis è l’operatore della Cia che con le sue vanterie ha messo tutti nei guai. L’uomo è stato è stato inizialmente condannato per duplice omicidio in Pakistan e poi liberato. Ora un ex senatore e leader del partito di governo pakistano ha chiesto alla Corte Suprema di ordinare l’immediata estradizione che venga processato per l’omicidio di due pakistani.

L’istanza, scritta in Urdu, chiede anche un'”interdizione a vita” per alcune persone citate, così che nessuna in futuro possa detenere responsabilità costituzionali, politiche o statali. Si tratta di Raymond Davis, dell’ex presidente Asif Ali Zardari, l’ex primo ministro Syed Yousuf Raza Gillani, il capo del governo del Punjab Shahbaz Sharif, l’ex capo dell’esercito Gen. Ashfaq Parvez Kayani, l’ex direttore generale di Inter Services Intelligence (ISI) Gen Shuja Pasha Il generale dei conti militari, l’ex ambasciatore negli Stati Uniti Husain Haqqani, l’ex ambasciatore americano Cameron Munter e il governo federale, come riporta Dawn.

Raymond Davis, fu arrestato e detenuto in una prigione pakistana, sollevando un incidente diplomatico nel rapporto strategico tra Stati Uniti e Pakistan. L’ex leader della Pakistan Muslim League-Nawaz (PML-N), Zafar Ali Shah, ha anche chiesto di ordinare che i convenuti vengano schedati per tradimento, invocando l’art. 6 della Costituzione e che i loro nomi siano inseriti nella lista di controllo uscite (ECL).

Nella biografia “Come sono arrivato in una prigione pakistana e innescato una crisi diplomatica”, Davis ha ammesso di essere un “contractor” della Cia e, il 27 gennaio 2011, di aver ucciso due uomini a Lahore per autodifesa. Una macchina americana, per soccorrerlo si lanciò contromano nel traffico investendo e uccidendo a sua volta un passante, Ibadur Rahman, per poi fuggire via.

Il 16 marzo 2011, Davis è stato rilasciato in seguito al risarcimento delle famiglie di 2,4 milioni di dollari. Dopo l’assoluzione da tutte le accuse, Davis è tornato negli Stati Uniti. Il tribunale ordinerà un’inchiesta per accertare il ruolo di tutte le persone citate da Davis, fondamentali al suo rilascio dalla prigione di Kot Lakhpat.

La liberazione di Davis sulla base delle leggi islamiche di compensazione Qisas e Diyat ha colpito e violato i diritti fondamentali del popolo del Pakistan, come sostenuto nell’istanza.

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