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Ricatto al supermercato: “Dammi i soldi o avveleno clienti”

LONDRA – “Dammi i soldi o avveleno i clienti del tuo supermercato”. Così un uomo di 51 anni, laureato in chimica e disoccupato, è finito in manette per aver provato ad estorcere due milioni di sterline al direttore di un’importante azienda della distribuzione agroalimentare in Inghilterra. L’uomo è stato poi individuato e condannato a 7 anni di carcere: ad incastrarlo è stato il francobollo impregnato di saliva utilizzato per spedire la lettera di minacce.

Nella missiva riportata dal Daily Mail, il folle lasciava intendere di avere dalla sua la complicità di alcuni dipendenti del supermercato pronti a piazzare, al suo segnale, merce avvelenata sugli scaffali. “Siamo tutti dipendenti con il potere di far fallire questa compagnia”.

Nel plico anche una provetta di cianuro e la promessa: “Questa dose garantisce la morte di un’intera famiglia in appena trenta minuti”. Per mettere fine al delirio il direttore era invitato a pagare un riscatto di due milioni di sterline. Più altri quattro nel caso in cui il direttore avesse ignorato la minaccia. Se invece avesse accettato il ricatto avrebbe dovuto far pubblicare un annuncio mortuario con un nome specifico su un giornale locale.

Ma la paura è durata solo 4 giorni. L’aspirante terrorista è stato infatti identificato grazie al Dna lasciato sul francobollo. Arrestato e subito condannato, l’uomo si è detto già pentito. Stando al suo legale avrebbe affermato: “Ho fatto una cosa davvero stupida”.

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