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Richard Rojas, chi è l’autista drogato di New York: “Delle voci mi hanno detto di farlo”

Richard Rojas, chi è l'autista impazzito di New York: "Delle voci mi hanno detto di farlo”

Richard Rojas, chi è l’autista impazzito di New York: “Delle voci mi hanno detto di farlo”

NEW YORK – Per la polizia di New York non si tratterebbe di terrorismo ma molti dubbi rimangono sulla volontarietà dell’incidente avvenuto ieri, 18 maggio, a Times Square quando un’auto impazzita è piombata sulla folla facendo un morto e 22 feriti.

Secondo molti testimoni, infatti, l’uomo al volante identificato come Richard Rojas, un 26enne ex militare della marina Usa residente nel Bronx, avrebbe cercato volontariamente di investire più persone possibili.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Rojas ha imboccato una strada contromano dirigendosi a folle velocità in una zona pedonale e una volta schiantatosi sarebbe sceso dalla vettura inveendo contro i passanti e cercando di colpirli prima di essere affrontato e fermato da alcune guardie di sicurezza dei locali della zona.

“Urlava, cercava di prendere a pugni le persone, le spintonava”, hanno riferito alcuni testimoni. Secondo i media locali che citano fonti di polizia, l’uomo avrebbe riferito agli inquirenti di aver sentito delle voci prima dell’assurdo gesto che lo avrebbero spinto poi a lanciarsi con l’auto contro i pedoni. Avrebbe anche detto che prevedeva di morire, “avreste dovuto sparare, volevo ucciderli” avrebbe riferito agli agenti.

Richard Rojas non era un volto sconosciuto alle autorità di polizia locali dato che è stato arrestato già due volte in passato, nel 2008 e nel 2015, per guida in stato di ebbrezza e all’inizio di questo mese per aver minacciato un uomo con un coltello. Prima ancora era stato espulso dalla marina passando alcune settimane in un carcere militare.

Anche per questo in un primo momento si era ipotizzato un incidente ma secondo indiscrezioni rivelate dalla NBC tuttavia sarebbe risultato negativo al test sull’alcool mentre sarebbe risultato positivo alle analisi sulle droghe. Per questo ora le il fulcro delle indagini su quanto accaduto si stanno concentrando sullo stato mentale del veterano della Marina e sulla possibilità che abbia fatto uso di droghe sintetiche che possono provocare forti stati di allucinazione.

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