Blitz quotidiano
powered by aruba

Rio 2016. Acque delle regate infestate da rifiuti,denunce

Ancora problemi per le acque di Rio de Janeiro, e in particolare per quelle della Baia di Guanabara che dovrebbero ospitare le regate olimpiche della vela. Alcuni internauti hanno mandato a 'Globo.com' le foto di un braccio umano che galleggia nelle acque dei Giochi assieme a pesci morti e a immondizie varie. Chi ha mandato le immagini commenta anche che "non è la prima volta che da quelle parti galleggiano resti umani. Cinque anni fa e l'anno scorso in quelle acque c'era un cadavere. Per non parlare dei corpi di cani''.

BRASILE, RIO DE JANEIRO -Ancora problemi per le acque di Rio de Janeiro, e in particolare per quelle della Baia di Guanabara che dovrebbero ospitare le regate olimpiche della vela. Alcuni internauti hanno mandato a ‘Globo.com’ le foto di un braccio umano che galleggia nelle acque dei Giochi assieme a pesci morti e a immondizie varie.

Chi ha mandato le immagini commenta anche che “non è la prima volta che da quelle parti galleggiano resti umani. Cinque anni fa e l’anno scorso in quelle acque c’era un cadavere. Per non parlare dei corpi di cani”.

Ma c’è anche chi sostiene che il braccio nelle immagini sia quello di un manichino che poi alcuni ambientalisti hanno simbolicamente gettato in acqua durante una manifestazione di protesta svoltasi sulla spiaggia di Botafogo. Intanto però si è riaccesa la polemica sulle acque del mare della Città Meravigliosa e sulla promessa delle autorità locali di pulirle in tempo (“almeno all’80%”, disse il sindaco Paes) per i Giochi.

Sabato c’è stata la manifestazione di protesta per l’inquinamento del mare carioca: sulla spiaggia di Botafogo, di fronte al Pan di Zucchero dove ci sono le acque forse con più batteri in assoluto, una ventina di manifestanti guidati dal biologo Mario Moscatelli, che già in passato ha denunciato l’inquinamento dei siti olimpici, ha celebrato un simbolico ‘funerale’ delle acque della Baia di Guanabara.

Anche qui è comparso un braccio, ma era il pezzo di un manichino. C’erano anche dei sanitari, water e bidet ‘pescati’ nei giorni scorsi. “Questa è la ‘medaglia’ olimpica – ha detto Moscatelli. Le autorità di Rio ci faranno vergognare di fronte al mondo”. A queste critiche il comitato organizzatore locale di Rio 2016 ha replicato facendo presente che “i lavori di disinquinamento delle acque dei campi di gara vanno avanti, anche se non nella percentuale che era stata inizialmente fissata”.

Alcuni media locali hanno ricordato come nelle gare test dell’agosto scorso alcuni dei velisti partecipanti si siano sentiti male dopo essere entrati in contatto con le acque. La campionessa del mondo della classe olimpica 49erF Martina Grael, brasiliana che gareggerà anche ai Giochi di casa, ha detto a Espn Brasil che “ho visto che finora è stato fatto poco. La gente di Rio ama andare in spiaggia ma sembra che a nessuno importi che l’acqua stia diventando sempre più sporca. A volte emana cattivo odore, e non bisogna essere dei geni per capire che le cose non vanno bene”.