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Rio. Paura zika, golfista australiano runcia a Giochi

AUSTRALIA, SYDNEY – Non cessa l’allarme Zika in vista dell’Olimpiade di Rio, nonostante le rassicurazioni delle autorità brasiliane. Così il comitato olimpico australiano ha fatto sapere che il golfista Marc Leishman, n.35 del mondo, che era in predicato di essere selezionato per i Giochi, ha rinunciato per la preoccupazione che la moglie possa essere colpita dal virus.

Il golfista quando è impegnato in competizioni si porta sempre dietro la famiglia (moglie e due figli piccoli) ed era intenzionato a farlo anche a Rio 2016. Ma ora ha spiegato che la sua compagna, Audrey, “ha un sistema immunitario molto debole, al punto che l’anno scorso i miei figli ed io abbiamo rischiato di perderla a causa di un shock tossico causato da un batterio. A Rio i rischi per lei sarebbero ancora maggiori, e se anche lei non venisse e io gareggiassi poi potrei trasmetterle l’infezione con i rapporti sessuali. Ne ho parlato con i nostri medici e ho deciso di non andare”.

“Per me è stata una decisione difficile – ha aggiunto il 32enne Leishman ma era la cosa più logica da fare: non parteciperò all’Olimpiade”. Il capo delegazione del’Australia ai Giochi, Kitty Chiller, ha sottolineato che la decisione del n.35 del ranking mondiale del golf “è comprensibile. Capiamo il fatto che la famiglia venga sempre per prima, e rispettiamo le idee di Marc. A Rio non ci sarà”.

Ma altri in Australia non hanno approvato la decisione di Leishman e per lui su alcuni media ci sono state pesanti critiche. A difenderlo è invece sceso in campo il presidente della federgolf australiana Stephen Pitt: “siamo al fianco di Leishman, e applaudiamo la sua decisione di pensare prima di tutto alla famiglia. Sua moglie avrebbe potuto correre dei rischi. Marc è un vero patriota, gli ho parlato e gli ho detto che mi auguro di vederlo in gara ai Giochi fra 4 anni, con colori oro e verde dell’Australia”.