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Russia/ Dà una mega-festa, nonostante la crisi. L’oligarca Telman Ismailov suscita l’ira funesta di Putin

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L’oligarca di origine azera Telman Ismailov, noto per le sue bizzarrie, ne ha combinata una tanto grossa da fare andare su tutte le furie il primo ministro russo Vladimir Putin ed si è rifugiato in Turchia per evitare le conseguenze, a quanto riferisce il Times. Ismailov ha infatti avuto una pessima idea: organizzare una festa faraonica nel bel mezzo della gravissima crisi economica che sta lasciando centinaia di migliaia di russi senza lavoro.

Telman Ismailov

La vicenda è iniziata lo scorso maggio, quando Ismailov, 52 anni, era pronto a inaugurare con la festa il Mardan Palace, uno dei più costosi alberghi del mondo appena realizzato ad Antalia, sulla costa mediterranea della Turchia, con 560 stanze, 17 bar, 10 ristoranti e una piscina di dimensioni gigantesche. Costo: un miliardo di euro. Ismailov ha fatto i soldi rapidamente negli ultimi anni, iniziando col piccolo commercio.

Fino all’idea di creare il colossale mercato che sorge alla periferia est di Mosca. Una città nella città, accusano i detrattori dell’imprenditore; con polizia privata, un consolato del Tagikistan e migliaia di lavoratori che non parlano il russo (solo i tagiki sarebbero 17 mila). Tutto ben noto alle autorità che però hanno sempre guardato dall’altra parte.

Per rendere l’inaugurazione del suo Mardan Palace la più fastosa possibile, Ismailov ha tra l’altro affittato un aereo privato per trasportarvi 120 kg di caviale Beluga (il più raro e costoso) ed ha invitato a sue spese celebrità del calibro di Paris Hilton, Sharon Stone, Richard Gere e Jennifer Lopez, alla quale ha pagato un milione di dollari per cantare e ballare davanti agli ospiti.

Le bizzarrie dell’imprenditore non sono però piaciute a Putin quando i rotocalchi russi si sono riempiti delle immagini della costosissima festa, e, soprattutto, pare, le immagini di Ismailov che danza assieme ai suoi ospiti sotto una pioggia di banconote da cento dollari a disposizione di chi le acchiappava. Costo: 61 milioni di dollari.

L’ira di Putin si è scatenata. Sono subito sono partite le prime ispezioni sanitarie al mercato di Mosca e le prime indagini doganali e fiscali. Seimila container pieni di merce contraffatta sono stati sequestrati e il mercato di Mosca chiuso a tempo indeterminato per ordine del sindaco Yurij Luzkov, ex-grande amico di Ismailov, che però ha subito capito con chi bisognava allinearsi.

E Ismailov, che un po’ di esperienza in questi anni se l’è fatta, si tiene ora alla larga dalla Russia in un dorato esilio, forse sperando che prima o poi Putin lo perdonerà.

Si vedrà. Ma la mega-festa dell’oligarca non ha suscitato la disapprovazione soltanto di Putin. Anche nel suo ambiente non sono mancate dure critiche. Un uomo d’affari russo, che peraltro ha partecipato alla festa, ha dichiarato: «Gli oligarchi sono sempre stati impopolari tra la gente comune. E il particolare momento scelto da Ismailov per dare la sua festa non poteva essere peggiore».


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